Home Attualità Chiesto ampliamento invaso, Micci (Lega): «Viterbo sarà discarica del Lazio? Quali azioni da Frontini?»
Chiesto ampliamento invaso, Micci (Lega): «Viterbo sarà discarica del Lazio? Quali azioni da Frontini?»

Chiesto ampliamento invaso, Micci (Lega): «Viterbo sarà discarica del Lazio? Quali azioni da Frontini?»

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Viterbo, 10 ottobre 2022 – Quasi un milione di metri cubi in più, sarebbe questo l’ampliamento della discarica di Monterazzano richiesta da Ecologia Viterbo per fare fronte alla mole di rifiuti che negli ultimi mesi si è “arricchita” anche di quelli delle altre province del Lazio e della Capitale, dove sembra non voler trovare proprio attuazione il principio dell’autosufficienza che dovrebbe regolare il ciclo di rifiuti in ogni provincia.

Tir di spazzatura alla discarica di Monterazzano

La notizia è riportata dal Corriere di Viterbo, al quale, l’amministratore delegato Pierpaolo Lombardi, di Ecologia Viterbo, società che gestisce il sito, ha anche dichiarato che l’impianto delle Fornaci si esaurirà a fine 2023.  A questa data, se non interverranno fatti nuovi, anche Viterbo, come è successo in questo periodo alle altre province laziali,  dovrà cercare un sito per smaltire i propri rifiuti. Nel frattempo, proprio in questi giorni,  sulla discarica di Monterazzano  potrebbe materializzarsi ancora una volta l’ennesimo arrivo di immondizia da Roma a causa dello stop all’impianto di Magliano Romano.

Le proteste dei sindaci

Anche l’Amministrazione comunale di Chiara Frontini, come quelle precedenti, sarà chiamata a prendere delle posizioni ed eventualmente anche delle decisioni su due fronti: i ripetuti arrivi dei rifiuti dall’intero territorio regionale ogniqualvolta da qualche parte un impianto va in tilt e non ci sono alternative alla Tuscia, ma anche quello della programmazione futura, poiché la discarica di Viterbo, con o senza i rifiuti degli altri, prima o poi si esaurirà. E anche Viterbo dovrà cercare un modo per smaltire. 

Giulio Marini

«La mancanza di programmazione della Regione sta portando Viterbo a diventare la discarica del Lazio – dice Giulio Marini che affrontò la questione già da Presidente della Provincia -. Nel 1998 la Provincia aveva programmato la realizzazione di un inceneritore che non ha mai trovato applicazione da parte della regione – spiega –   La costituzione della discarica doveva essere a servizio del termovalorizzatore. Non è stato fatto, e la discarica cresce ogni anno di più: anche i viterbesi  in futuro potrebbero diventare nomadi dei rifiuti, ossia andare a cercare dei siti fuori provincia dove smaltirli con aumento delle tariffe del servizio». A salire di nuovo sulle barricate contro l’eventuale, ennesimo, arrivo di rifiuti da fuori Provincia, è la Lega, più volte in piazza e di fronte alla discarica a protestare anche con Arena sindaco.

Andrea Micci consigliere comunale della Lega
Andrea Micci (Lega)

«La discarica di Monterazzano sarebbe destinata ad esaurirsi a fine 2023: e per questo credo che dovremmo anche dire grazie a quella politica regionale, targata Nicola Zingaretti, che finora non ha saputo trovare altra soluzione all’emergenza rifiuti che imperversa in altre province laziali, se non quella di convogliarli nell’unico sito ancora funzionante ed efficiente, cioè quello viterbese – dice il consigliere comunale della Lega, Andrea Micci –.  Apprendiamo la notizia dell’imminente esaurimento della discarica insieme alla richiesta di un ulteriore ampliamento richiesto da Ecologia Viterbo per quasi un milione di metri cubi. Non possiamo a questo punto non porci una domanda. Con un invaso ancora più grande, Viterbo si sta preparando  a diventare definitivamente la discarica di tutto il Lazio? Una prospettiva che, alla luce di quanto accaduto finora, non appare per niente peregrina. La Lega ha sempre manifestato in modo forte e chiaro la propria contrarietà all’arrivo di rifiuti dalle altre province laziali. Quando eravamo in maggioranza abbiamo chiesto all’ex Sindaco di assumere posizioni ferme e azioni energiche, tra cui anche dei ricorsi amministrativi, per sottrarre la Tuscia a questo triste destino che non  collima con la sua vocazione agricola e turistica, esponendo il contesto ambientale al rischio di degrado e di un maggior inquinamento. La stessa richiesta, seppur dai banchi dell’opposizione, rinnoviamo alla sindaca Frontini, memori degli impegni da lei assunti  in campagna elettorale anche nei confronti di questa servitù imposta alla Tuscia sui rifiuti. Chiediamo di conoscere al più presto la posizione dell’attuale Amministrazione nei confronti delle ultime notizie emerse sull’impianto di Monterazzano ma, soprattutto, vogliamo capire quali azioni la giunta Frontini intende definire oggi per fronteggiare un eventuale, prossimo e ulteriore arrivo di rifiuti da altre province laziali e quella che, se non programmata per tempo, si trasformerà in un’emergenza devastante per il nostro territorio, cioè l’esaurimento della discarica di Monterazzano nel 2023, secondo quanto dichiarano  oggi i vertici di Ecologia Viterbo alla stampa”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.