Home Attualità Parco canile, Angiani: “La Regione non ha ancora emesso le linee guida. Presenteremo istanza per il riconoscimento”.
Parco canile, Angiani: “La Regione non ha ancora emesso le linee guida.  Presenteremo istanza per il riconoscimento”.

Parco canile, Angiani: “La Regione non ha ancora emesso le linee guida. Presenteremo istanza per il riconoscimento”.

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Viterbo, 12 marzo 2025 – Parco canile ancora fermo al palo: nonostante l’emendamento alla legge regionale che ha inserito la fattispecie, prima inesistente, nell’ambito del quadro normativo del Lazio, si attendono ancora le linee guida per dare pratica attuazione a questo tipo di struttura che a Viterbo esisterebbe già, il canile municipale, ma non è formalmente riconosciuta, proprio perché manca il decreto attuativo.

L'assessore al Bilancio del comune di Viterbo, Elena Angiani
Elena Angiani

Ma a Palazzo dei Priori non si danno per vinti, anche perché il riconoscimento come parco canile, potrebbe portare alla riapertura del rifugio di Novepani che nel frattempo resta chiuso proprio perché si distanzierebbe dalla forma tradizionale di canile, attualmente l’unica operativa per legge, che però non rappresenta il ricovero “ideale” che pensa di realizzare Palazzo dei Priori per i cani gestiti dal  Comune.  E così l’assessorato al Benessere degli animali, guidato da Elena Angiani,  è a lavoro per presentare formale istanza alla Regione Lazio per il riconoscimento come parco canile. All’iniziativa stanno collaborando con l’assessorato anche il consigliere comunale delegato al Benessere Animale, Francesco Buzzi, la Asl veterinaria, le associazioni animaliste e l’ordine dei medici veterinari. “Il canile di Viterbo, ottenuto il riconoscimento come parco canile, potrebbe essere adottato come progetto pilota”, dice Angiani,  anche  in vista dei contenuti da dare alla legge regionale 866 del 2021 che non stabilisce i requisiti strutturali e gestionali di questo tipo di struttura. “Siamo a lavoro – dice Angiani – perché dopo quell’emendamento approvato all’unanimità dal consiglio regionale che introduce la fattispecie del parco canile, non sono state ancora emesse le linee guida, nonostante abbiamo più volte sollecitato la Regione in tal senso“, spiega ancora Angiani. “Manca il decreto attuativo della legge. Allo stato attuale non esistono norme per questa fattispecie”, sottolinea. Nell’attesa che la Regione porti a termine il percorso istitutivo del parco canile, a Viterbo si continua a lavorare sulla struttura esistente: “Abbiamo effettuato la manutenzione della strada di accesso al canile nel tratto finale di proprietà comunale”, spiega Angiani, “il fondo in terra battuta dovrebbe dare garanzia di tenuta per diversi anni”, assicura, considerando che sono sempre più numerose le persone che frequentano la struttura comunale, “Non solo i volontari”, spiega l’assessore, ma “Da diversi mesi, all’interno della struttura si svolge anche attività di formazione  degli operatori pure per ampliare il numero di volontari che possono lavorare al canile. Si fanno anche attività di rieducazione di cani problematici in vista del loro reinserimento in famiglia”. All’interno del canile, gestito da Amici Animali, “la giunta ha assegnato in comodato gratuito un’area con dei box che l’associazione utilizza in autonomia con costi che non sono a carico del Comune”, spiega ancora l’assessore che informa anche della “proroga a tutto il 2025 della convenzione con Amici Animali, in attesa di fare il bando, mentre per i canili privati si sta effettuando una ricerca sul Mepa”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.