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Fiera dell’Annunziata le bancarelle continuano a diminuire

Fiera dell’Annunziata le bancarelle continuano a diminuire

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Viterbo, 2 marzo 2026 – La fiera dell’Annunziata non è più quella di un tempo. La lunga fila di bancarelle che partiva da Porta Romana fino a piazza del Teatro, su per via Matteotti e via Cavour, è un serpentone sempre più spezzato. I banchi chiudono e restano ampi spazi liberi. Intere vie, come via Garibaldi, piazza Fontana Grande e via Cavour, oramai sono quasi deserte, tanto che l’amministrazione comunale ha dovuto portare un altro tipo di mercato. E sarà così anche quest’anno, con numerosi banchi che chiudono e se ne vanno. A riconoscere il moltiplicarsi delle assenze è la stessa giunta che con l’adozione di una deliberazione ha ridisegnato il tracciato della fiera per compattare le bancarelle rimaste e non bloccare inutilmente degli spazi importanti per la viabilità e il deflusso delle persone. Visti i “provvedimenti di revoca/cessazioni intervenute nel corso degli ultimi anni, numerosi posteggi sono liberi”, è scritto nella delibera di giunta. Durante le ultime edizioni “si è assistito ad un numero non trascurabile di assenze tra gli operatori titolari di concessione che ha determinato un ulteriore frammentazione della Fiera” si spiega nell’atto amministrativo. “In via Garibaldi” sono rimasti solo “quattro banchi”, mentre a “Piazza Martiri d’Ungheria” ce ne sono solo 34. Situazione carente anche a “Piazza San Faustino” dove attualmente restano solo “tre bancarelle“. C’è poi “Piazza Fontana Grande,  attualmente occupata dal cantiere, che sottrae aree destinate ai posteggi, con la conseguente impossibilità al loro posizionamento. Situazione analoga anche a Piazza del Plebiscito dove sono le “fioriere che delimitano la corsia stradale” a “ridurre lo spazio utile a disposizione degli operatori assegnatari per il posizionamento dei loro banchi”. La giunta, inoltre, ha considerato la necessità di “favorire l’accesso alla Fiera” escludendo “dalla stessa, l’area corrispondente al parcheggio di Piazza Martiri d’Ungheria, così da lasciarlo a disposizione degli avventori”. Sulla base di queste considerazioni, anche quest’anno, la fiera sarà “ridisegnata”. Si procederà, quindi, anche “per il 2026 ad un’armonizzazione generale dello spazio-fiera”, “spostando, ove possibile, gli operatori di via Garibaldi e Piazza Fontana Grande negli spazi liberi di via Cavour”. Quelli ancora “attivi all’interno di Piazza Martiri d’Ungheria e Piazza del Plebiscito“, finiranno, invece, nei “posteggi della fiera rimasti liberi nell’area compresa fra in via Ascenzi e Piazza della Rocca“. A via Garibaldi, via Cavour, Piazza Fontana Grande e piazza San Faustino arriverà un “distinto mercato straordinario”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.