Home Attualità Sberna (FDI): “Circa cento persone, anziani e disabili, senza assistenza”.
Sberna (FDI): “Circa cento persone, anziani e disabili, senza assistenza”.

Sberna (FDI): “Circa cento persone, anziani e disabili, senza assistenza”.

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Viterbo, 30 gennaio 2024 –  Un centinaio di persone in lista di attesa per ricevere “un aiuto” senza il quale la loro “quotidianità” si ferma. Si tratta, infatti, di anziani e soggetti fragili che necessitano di un supporto per compiere quei gesti che per altri si ripetono in modo semplice e spontaneo ogni giorno, ma che per loro, senza un supporto, diventano un triplo salto mortale. Lavarsi, riordinare la casa, pulire, cucinare, lavare, stirare, fare la spesa, sbrigare commissioni. Cose banali per chi è autosufficiente, un’impresa impossibile per chi non lo è, e che attualmente, secondo quanto riferisce la consigliera di opposizione Antonella Sberna (FDI), starebbe aspettando l’aiuto di chi, istituzionalmente, è proposto a farlo: il Comune. Si chiama assistenza domiciliare e, secondo quanto riporta la consigliera di opposizione, circa cento persone ne sarebbero attualmente sprovvisti pur avendone i requisiti. “Continuo a ricevere telefonate da parte di gente che mi dice di stare in lista di attesa. La risposta che ricevono dal Comune è che c’è da aspettare, senza nemmeno sapere quanto”, dice Sberna che per verificare la situazione ha fatto “un accesso agli atti il 17 gennaio”. Sono “persone anziane e con disabilità gravissima. Più di 25 sono in lista di attesa per l’assistenza domiciliare, 47 per la non autosufficienza, 27 per la disabilità gravissima”. Totale 99. “Sono servizi in cui non ci si può permettere di avere una lista di attesa”, dice Sberna, perché significa che ci sono persone che attualmente non hanno il supporto di cui hanno bisogno. “Ho fatto un accesso agli atti anche un anno fa”, ribadisce la consigliera di Fratelli d’Italia, “è la situazione era pressoché la stessa”. Nel frattempo qualcuno sarà stato preso in carico, altri saranno usciti dal sistema di assistenza, ma il quadro tracciato da Sberna è quello di un contesto in cui i servizi offerti dal Comune, sono inferiori alla domanda esistente. Motivo? I soldi. In bilancio, secondo Sberna, l’assessore Patrizia Notaristefano non li ha messi:Non c’è adeguata copertura finanziaria nel bilancio di previsione, pur sapendo che c’è una lista di attesa. Come si fa a non tenere conto di questo, delle ore di assistenza domiciliare, e mettere 100 mila euro sul diserbo. Ricordo”, prosegue Sberna, “che l’amministrazione Frontini ha fatto la propria campagna elettorale sull’ascolto del cittadino, sulla vicinanza ai problemi delle persone, anche piccoli”, che non sono, però, quelli dell’assistenza domiciliare, perché per chi ne ha bisogno, e non la riceve, la difficoltà diventa enorme. Un servizio, tra l’altro, che si inquadra nell’ordinaria amministrazione, fa notare Sberna. “Con il precedente mandato Arena di centrodestra, non c’erano liste di attese”, ricorda Sberna che all’epoca rivestiva il ruolo di assessore ai Servizi Sociali.  “L’assistenza domiciliare, soprattutto, la ritengo uno dei servizi più importanti. Mi pare, invece, che questa amministrazione punti molto su eventi, presentazioni, in una parola l’immagine, ma a conti fatti, quando si tratta di garantire servizi essenziali, ecco cosa accade”, dice ancora la consigliera di Fratelli d’ITalia, che punta il dito anche sul progetto “Viterbo non spreca”. “A un anno e mezzo dall’’insediamento della giunta Frontini”, dice l’ex assessore ai Servizi Sociali della giunta Arena, “Notaristefano annuncia la firma del protocollo con alcuni attori che si occupano di povertà, senza avere messo un euro in bilancio. Anche qui chiacchiere, slogan e presentazioni, ma di concreto nulla”, dice Sberna che ricorda “i 20 mila euro che hanno dato all’università per fare uno studio che già c’era. Dovevano semplicemente convocare il tavolo distrettuale della povertà, formato da soggetti individuati con un avviso pubblico, subito al loro insediamento e avviare le conseguenti progettualità”. E, invece, a distanza di un anno “Il recupero di beni alimentari è fermo”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.