Il Bagnaccio riapre. Aronne: “Una soddisfazione enorme”.
Viterbo, 31 luglio 2025 – Il conto alla rovescia è arrivato a zero: domani il Bagnaccio riapre dopo anni di stop, derivati da una querelle con il comune di Viterbo relativamente a obblighi, vincoli, opere realizzate che poi sono state demolite, fino al ritiro della sub concessione di sfruttamento dell’acqua termale al gestore. Una storia rispetto alla quale domani la riapertura del Bagnaccio tira una linea. Il taglio del nastro sancisce ufficialmente una rinascita. Una nuova vita, della quale, ad oggi, non si sa ancora nulla. Come, ad esempio, il costo dell’ingresso, gli orari di apertura. Argomenti su cui il gestore resta ancora abbottonato, rinviando a domani tutte le rivelazioni. Il taglio del nastro è fissato per le ore 10. Intanto ieri è ripartita a “Bagnaccio-mania” con tanti utenti che sulla pagina ufficiale del sito hanno lasciato decine e decine di commenti. A parte le congratulazioni di rito, la domanda più ricorrente è stata proprio la richiesta di informazioni su costi e orario degli ingressi. La nuova èra del Bagnaccio è cominciata con la determinazione 132 del 28 aprile 2025 che, a seguito di una manifestazione di interesse, ha aggiudicato la sub concessione mineraria pluriennale fino al 31 dicembre 2027 alla società RISE che dovrà versare al comune di Viterbo il canone annuo di 24.660,95 euro. “Una soddisfazione enorme, è stata una delle prime questioni della quale sono stato investito”, ha detto l’assessore Emanuele Aronne. “Appena presa in carico, però, ho capito subito che si trattava di una vicenda complessa, contrariamente a quanti sostenevano, invece, che sarebbe stata una cosa semplice. Quando ci sono problemi urbanistici, notoriamente le soluzioni non sono così rapide da risolversi in pochi giorni” prosegue Aronne. “E a tal proposito va riconosciuto un grande merito agli uffici che hanno trovato le soluzioni corrette per un sito che, seppure di privati, riveste un interesse pubblico, per la presenza dell’acqua termale. La soluzione individuata è stata a suo tempo portata in consiglio comunale. Con l’approvazione del piano di utilizzo aziendale abbiamo trovato la strada per risolvere il problema. Finalmente ci sono tutte le autorizzazioni e il sito riapre. E’ la conferma che fare bene le cose, vale più che farle in fretta, magari sbagliando. È fondamentale prendersi i tempi giusti per ragionare, studiare bene le situazioni, comprendere le varie problematiche e trovare i giusti percorsi per risolverle”, conclude Aronne. Poche parole, invece, dai gestori sui dettagli dell’impianto: “Il Bagnaccio è un’esperienza che va vissuta, non è possibile descriverla con un mero elenco di servizi e numeri”.