Home Attualità Contributi asili nido, bando da rifare, ma resta il no alle convenzioni.
Contributi asili nido, bando da rifare, ma resta il no alle convenzioni.

Contributi asili nido, bando da rifare, ma resta il no alle convenzioni.

0
0

Viterbo, 1 luglio 2023 – Stop convenzioni con gli asili nido privati: il Comune non cambia idea, anche se sul resto, però, deve fare marcia indietro.   “Lunedì uscirà un nuovo avviso pubblico per i contributi comunali, che annullerà il precedente”: a dirlo è Raffaella Sciarrillo della Chioccia, al termine  dell’incontro che si è svolto ieri mattina con il sindaco Chiara Frontini e l’assessore ai Servizi Sociali, Patrizia Notaristefano. Dopo settimane di attriti, tensioni, proteste, l’amministrazione comunale è tornata ad incontrare le referenti delle ex strutture convenzionate che in questo periodo hanno fortemente criticato, al di là dei contenuti, i modi con cui il cambiamento sarebbe stato, a loro dire, calato dall’alto, dalla sera alla mattina e soprattutto  “senza nessuna concertazione”, “buttate fuori senza un grazie” e “mai ricevute” dopo “quasi 20 anni di convenzione”, hanno più volte rimarcato. Questione cavalcata subito dalle opposizioni che hanno richiesto un consiglio straordinario. Intanto Palazzo dei Priori ha deciso di aprire le porte al dialogo delle parti interessate, scoprendo che qualche indicazione da chi sta sul campo da anni forse va nella direzione giusta.  “Hanno fatto retromarcia – dice Raffaella Sciarrillo del nido La Chioccia – hanno raccolto alcuni suggerimenti che avevamo dato loro”. Si aperto, insomma, quel confronto che forse se fosse stato fatto prima, avrebbe portato subito a imboccare la strada giusta sull’erogazione dei contributi comunali che, invece, ora dovrà essere rivista.   “Hanno ipotizzato dei bonus mensili che anticiperanno a inizio mese alle famiglie, che non avranno più, quindi, la spada di Damocle di dover tirare fuori i soldi. Si è fatta chiarezza su questo, e per loro siamo contenti – prosegue Raffaella – Per le strutture, essendo una misura sperimentale, ci auguriamo che tutto vada per il meglio”.  “Con una retta media di 600 euro – è l’ipotesi allo studio di Palazzo dei Priori riferita dalla responsabile della Chioccia –  il contributo comunale sarà di 550 euro fino a 5 mila euro di Isee, 300 euro fino a 25  mila e 200 euro per scaglioni superiori fino a 40 mila”. Una vittoria a metà per le strutture che, comunque, non avranno i fondi comunali. Su questo l’assessore ai Servizi Sociali sarebbe stata irremovibile, riconfermando la volontà di non dare contributi ai nidi, ma alle famiglie che potranno spenderli in una qualunque delle strutture accreditate che preferiscono. “Hanno riconfermato la volontà di dare i bonus alle famiglie e non ai nidi”,  prosegue Raffaella, “Non so come il Comune farà a gestire questa mole di bonifici mensili, con tutte queste famiglie, con le quali le strutture non avranno più alcun patto educativo, poiché potrebbero portare i figli un mese di qua e un altro di là”, commenta Raffaella. Almeno ora, però, “la situazione è migliorata rispetto a prima – dichiara –  Le famiglie erano nel pallone, adesso possiamo essere un po’ più chiari con loro, dato che avranno un contributo iniziale” dalla misura certa.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.