«Bagnoregio – comunica una nota del Comune – protagonista alla bellissima giornata della “Festa dei Musei della Natura”, organizzata dai musei della Rete Sistemica Naturalistica Resina, insieme al Parco Regionale dell’Appia Antica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, sabato 08 aprile».\r\n\r\n«Circa tremila persone hanno partecipato ad una giornata dedicata all’esplorazione della natura e al piacere di stare insieme tra conferenze, laboratori interattivi, spettacoli di planetario, workshop di arte e natura, dimostrazioni e una grande Discovery Hall con le postazioni divulgative dei 15 Musei Resina (gioielli della divulgazione ambientale e scientifica diffusi su tutto il territorio regionale), allestiti nella splendida cornice dell’ex Cartiera Latina al Parco dell’Appia Antica».\r\n\r\n«Grazie al nostro Museo Geologico e delle Frane e all’Istituto Omnicomprensivo Fratelli Agosti, Bagnoregio è stato al centro dell’importante evento», ha commentato il sindaco Francesco Bigiotti. «In particolare – ha detto – il Museo Geologico e delle Frane si conferma un’importante realtà di qualità, capace di ottenere apprezzamenti per il proprio operato in contesti significativi. Un valore aggiunto per l’offerta turistica del territorio a cui il Museo Geologico sta contribuendo con il lavoro quotidiano».\r\n\r\n«Bambini e adulti – ha proseguito la nota – hanno potuto osservare le stelle in pieno giorno grazie a un planetario gonfiabile, ascoltare la storia della Valle del Tevere, lunga 2 milioni di anni, giocare con fossili, reperti ossei, rocce vulcaniche e acquari tattili nella gigantesca Discovery Hall, scoprire al microscopio il tesoro contenuto in una sola goccia d’acqua, partecipare a laboratori interattivi, attività artistiche, seminari e dimostrazioni didattiche.\r\n\r\nAll’iniziativa hanno partecipato anche l’INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l’Università di Roma Tre con l’organizzazione, insieme al Sistema Resina, di un incontro formativo per i docenti del Lazio che ha riconosciuto un attestato per 3 ore di formazione».\r\n\r\n«Sono circa 100.000 le persone che ogni anno visitano i musei del Sistema Resina e il dato è in crescita nonostante le difficoltà del momento», ha affermato Lorenza Merzagora, coordinatrice del Sistema mussale RESINA, «il merito di questo successo – ha proseguito – si deve non solo al gran numero di eventi organizzati dai musei nel corso dell’anno, ma anche all’esperienza dei direttori e degli operatori museali che sta portando i musei verso ruoli e funzioni innovative: dalle attività per le scuole, in qualità di veri laboratori interattivi, a progetti di inclusione per persone svantaggiate, dalle iniziative di sensibilizzazione verso problematiche ambientali alla promozione di un “turismo della natura”, a progetti che coinvolgono in modo sempre più partecipativo le comunità locali».\r\n\r\n«Nel corso della giornata – spiega la nota ufficiale – sono state premiate le classi vincitrici (tra 97 partecipanti) del Concorso “La Natura Ci Incanta! Raccontiamola Al Museo”, tra cui la A della Scuola Primaria dell’Istituto Omnicomprensivo “Fratelli Agosti” che ha vinto uno dei 6 premi in palio (un Diploma e 800,00 euro da spendere per materiale ed esperienze didattico-scientifiche) con l’elaborato dal suggestivo titolo “Nonno Tufolo racconta”, dopo aver partecipato alle attività del “Museo Geologico e delle Frane” di Civita di Bagnoregio. Il Concorso aveva infatti come oggetto la realizzazione da parte degli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della regione Lazio di un elaborato su un tema ispirato da un museo Resina, frutto di esperienze innovative e originali sviluppate dalla classe per esplorare, dimostrare e raccontare un argomento prescelto. 10 menzioni speciali sono state inoltre assegnate ad altrettanti classi (premiate con visite gratuite ai musei), tra cui la V della Scuola Primaria di Lubriano dell’Istituto “Fratelli Agosti”.\r\n\r\n \r\n\r\nNel corso dell’evento il “Museo Geologico e delle Frane” ha condotto una degustazione guidata dei vini della Teverina, alla scoperta dell’evoluzione del territorio e di come i vari tipi di terreni (argillosi, tufacei e alluvionali) influiscono sulle caratteristiche dei vini, per far conoscere i pregi enologici legati intimamente alle particolarità della zona di Civita, con un approccio trasversale e di ampio respiro culturale, scientifico e sensoriale.
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