Home Attualità Bando periferie. Ubertini (FDI): “Vorrei vedere qual è questa città che ha chiesto la piscina a Santa Barbara e l’asilo nido al Poggino”
Bando periferie. Ubertini (FDI): “Vorrei vedere qual è questa città che ha chiesto la piscina a Santa Barbara e l’asilo nido al Poggino”

Bando periferie. Ubertini (FDI): “Vorrei vedere qual è questa città che ha chiesto la piscina a Santa Barbara e l’asilo nido al Poggino”

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Viterbo – “I progetti presentati nel bando delle periferie non sono mai stati portati nelle sedi istituzionali preposte per essere condivisi con tutte le forze politiche, comprese quelle di minoranza”. È stato l’affondo del consigliere di Fratelli d’Italia, Claudio Ubertini, all’indirizzo dell’assessore Raffaela Saraconi della maggioranza Michelini, alla sua affermazione, durante il consiglio comunale di ieri pomeriggio, di avere intrapreso un percorso partecipato per la progettazione che andrà a modificare in maniera importante il quadrante riconducibile all’area produttiva del Poggino, ma anche Santa Barbara. La delibera che modifica il piano triennale delle opere pubbliche con l’integrazione di questi ulteriori progetti è stata votata dalla maggioranza nella seduta di ieri.

È una priorità per la città spendere circa 2 milioni e mezzo di euro per una pista ciclabile? – domanda Ubertini – oppure circa 3 milioni di euro per un asilo nido e una scuola materna al Poggino? O 4 milioni di euro per una piscina a Santa Barbara?” Secondo l’assessore Saraconi: sì. “Le priorità sono scaturite  dai vari incontri fatti nel tempo con le forze della città, imprenditoriali e di categoria, per dare una soluzione al Poggino – dice l’esponente della giunta Michelini -. Abbiamo fatto dei tavoli tecnici con le imprese e tra i primi punti dei loro desiderata c’è l’asilo nido, avvertita come una struttura mancante anche da chi abita in quella zona. La scuola materna si trova a Villanova in un punto molto trafficato e ci è sembrato opportuno portarla in una zona limitrofa al Poggino. Il progetto per la pista ciclabile rientra nella mobilità alternativa a cui il bando dava molta importanza – prosegue -. La piscina a Santa Barbara nasce dall’idea di incrementare le strutture sportive già esistenti per farne un polo di eccellenza per lo sport. Questo è un progetto di fattibilità le cui linee sono state condivise con la città e con le associazioni di categoria. Abbiamo fatto diverse riunioni in cui siete stati invitati tutti. Mi dispiace che il bando venga visto come una lista delle spesa”, dice Saraconi.

Ma per Ubertini è proprio così. “Vorrei proprio vedere qual è questa città che deciso di fare un asilo nido al Poggino. Lo frequento spesso per lavoro e nessuno mi ha mai sollevato questa esigenza. In certi momenti della giornata, tra l’altro, ci vuole un’ora per uscire da questa zona. Chissà quanta gente sarà contenta di portare all’asilo i propri figli al Poggino. E vorrei anche vedere quanta gente ritiene prioritaria una piscina a Santa Barbara. Mi chiedo se sia stata fatta un’indagine per verificare che le priorità della città siano proprie queste”. Una forte critica Ubertini la riserva anche per la metodologia seguita da Saraconi per effettuare la progettazione presentata per il bando delle periferie. Secondo Ubertini sarebbe stata tutt’altro che “partecipata”.

“I progetti li abbiamo visto per la prima volta in commissione 15 giorni fa – dice Ubertini – lei dice di averli condivisi con la città, ma doveva portarli nelle sedi istituzionali preposte che sono la commissione e il consiglio. Non l’ha fatto. Io non vengo ad assistere alle sue riunioni con i tecnici e le associazioni di categoria – dice Ubertini –. Se avesse condiviso questo percorso progettuale,  si sarebbero potute fare molte cose che invece non sono state prese in considerazione”. Insomma, secondo Ubertini, invitare a salire tutti a bordo a fine corsa, piuttosto che coinvolgere al momento in cui si decideva la direzione verso cui procedere, con la definizione delle linee progettuali da seguire, sarebbe più una questione di forma che di sostanza e dunque un invito destinato a cadere nel vuoto.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.