Home Cronaca Belli (Ance): «Recepire legge regionale per dare il via alla rigenerazione urbana».
Belli (Ance): «Recepire legge regionale per dare il via alla rigenerazione urbana».

Belli (Ance): «Recepire legge regionale per dare il via alla rigenerazione urbana».

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Viterbo, 27 maggio 2022 – «La rigenerazione urbana sarà al centro dell’edilizia locale, così come quella nazionale, nei prossimi anni». Lo afferma il presidente Ance di Viterbo, Andrea Belli. Un tema da tenere ben presente, soprattutto per chi andrà a guidare Palazzo dei Priori per il prossimo quinquennio, poiché l’edilizia è uno di quei settori in cui molte persone trovano un impiego e, dunque, un reddito per se stessi e per la propria famiglia. La rigenerazione urbana non solo è in grado di dare slancio al comparto, ma può rivoluzionare il tessuto urbanistico, riqualificando, secondo criteri innovativi e più moderni, volumetrie già esistenti, fagocitate dal degrado o comunque edificate secondo canoni, materiali e metodi oramai superati. Affinché la rigenerazione urbana non resti solo una bella prospettiva, ma inizi a manifestarsi all’interno del perimetro urbano cittadino, anche il comune dovrà fare la sua parte.

Andrea Belli

«Si dovrà innanzitutto recepire la legge regionale, cosa che è avvenuta da parte del comune di Viterbo, solo per l’articolo 4, che prevede la demolizione e ricostruzione con cambio di destinazione d’uso – dice ancora Belli –  Ma bisognerebbe recepire anche tutti gli altri articoli, poiché prevedono il premio di cubatura, indispensabile affinché la rigenerazione urbana diventi un’operazione sostenibile economicamente e, dunque, realizzabile». Un altro passo importante che dovrà fare il Comune è quello di «Inserire nei bandi dei criteri che consentano la selezione di imprese in base alla qualità. Sarebbe importante anche creare un ufficio che possa portare avanti le procedure con tempi certi e rispettare i termini di legge per le risposte», dice il presidente Ance Viterbo. Una misura che secondo Belli ha funzionato, tre le altre, è il bonus facciate, tanto da formulare un’altra proposta: «Visto che quello nazionale si è ridotto dal 90% al 70% – dice – si potrebbe pensare a un incentivo da parte del Comune che integri la differenza». Un esempio di rigenerazione urbana è certamente l’ex gazometro a Valle Faul, uno scheletro a cielo aperto che deturpava la cornice verde sotto Palazzo Papale che oggi si presenta come una costruzione moderna, totalmente rinnovata, ed esteticamente piacevole. Un’operazione che potrebbe essere portata avanti anche in altre parti della città, si pensi ad esempio all’ex cantina sociale, una volumetria imponente che imbruttisce un lungo tratto di via Garbini.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.