Viterbo, 5 gennaio 2026 – Non si ferma al posto di blocco della polizia, ma accellera, investe i due agenti che stavano andando verso di lui, sperona una volante, infine viene bloccato da un altro equipaggio in maniera definitiva. A bordo del veicolo due cittadini italiani gravati da numerosi precedenti penali e di polizia. Nella disponibilità di uno dei due, una donna, un piccolo quantitativo di crack, eroina e sostanza da taglio. L’uomo alla guida è stato tratto in arresto per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Gli agenti di polizia intervenuti hanno riportato diversi giorni di prognosi. L’accaduto è stato ricostruito in una nota stampa della questura di Viterbo. “Nell’ambito dei controlli di prevenzione, particolarmente intensificati per le festività di fine anno, personale della Polizia di Stato della questura di Viterbo, nei giorni scorsi, ha proceduto al controllo di un veicolo con a bordo un uomo ed una donna”, riporta la nota. “All’intimazione dell’alt rivolta al conducente da agenti della squadra mobile, il mezzo ha accelerato repentinamente, investendo i due operatori che si stavano avvicinando per il controllo e speronando poi una volante che si era collocata davanti al mezzo per impedirgli la fuga. L’intervento di un secondo equipaggio della squadra mobile ha consentito di effettuare il blocco definitivo del veicolo e il successivo controllo degli occupanti, entrambi cittadini italiani gravati da numerosi precedenti penali e di polizia. La successiva perquisizione estesa al veicolo, ha consentito di rinvenire nella disponibilità della donna un piccolo quantitativo di crack, eroina e sostanza da taglio che le ha procurato una denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, che con la sua manovra ha provocato lesioni con diversi giorni di prognosi ai due agenti di polizia intervenuti, è stato tratto in arresto per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione”.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.