Viterbo, 3 maggio 2024 – Sarà un disagio per tutti. Ma non si può scegliere. 30 mila persone nel raggio di un chilometro e 400 metri dalla posizione dell’ordigno bellico inesploso rinvenuto in via Alcide de Gasperi dovranno evacuare il 7 maggio, quello che oramai è stato rinominato il bomba day. “Tutti saranno obbligati a lasciare l’area. Non c’è possibilità di scelta, le forze dell’ordine verificheranno che il divieto ad occupare quella zona venga osservato con conseguenze che immaginate. Per la sicurezza del cittadino dobbiamo allontanare tutti coloro che saranno presenti in quell’area. Così il questore Fausto Vinci alle 19 di ieri sera in un conferenza stampa che si è tenuta in Comune per fare un punto della situazione definitivo, insieme al prefetto Gennaro Capo, alla sindaca Chiara Frontini, al comandante dei carabinieri Antonio di Stasio, al consigliere comunale delegato Giancarlo Martinengo.
Una fetta densamente popolata della città sarà deserta. Spettrale. Un quadro che rimanda immediatamente al rischio di sciacallaggio e alla conseguente preoccupazione dei cittadini che i malintenzionati possano prendere di mira le loro case rimaste vuote. Ma è proprio su questo che si concentreranno le forze dell’ordine: “Tutta l’attività e l’impegno significativo di tutte le forze dell’ordine e di personale di altro tipo”, ha proseguito Vinci, “sarà finalizzato a creare minor disagio alla popolazione, ma sicuramente a tutelare la sicurezza e la tranquillità dei cittadini. Si bloccherà tutto l’acceso alla zona rossa dalle ore nove”. Ma proprio per proteggere la parte di città che sarà abbandonata dalla cittadinanza, “Dalle 19 di lunedì 7 maggio inizieranno le operazioni di anti sciacallaggio, sul territorio per tutta la notte fino all’inizio delle operazioni di evacuazione alle ore 6 di martedì fino alle 9”, ha proseguito Vinci. A supportare il controllo messo in atto dalle forze dell’ordine ci saranno “nove droni per verificare che tutta la zona non sia interessata da situazioni di criticità”. Le forze dell’ordine, qualora il drone dovesse evidenziare qualcosa di strano, saranno pronte a “intervenire in tempo reale. Sarà allestita in questura la sala dei grandi eventi, quella, per capirci, che viene allestita per Santa Rosa”, ha proseguito Vinci, “Da lì monitoreremo in tempo reale le immagini dei droni. Ci sarà immediata capacità di intervento su tutta la zona di raggio un chilometro e 400 metri appena noteremo criticità. Su disposizione degli artificieri riapriremo l’area. A 500 metri di raggio dall’ordigno ci sarà anche il divieto di parcheggio per evitare che autovetture o malintenzionati possano creare turbative all’attività svolta. Rivolgo un invito alla cittadinanza alla massima collaborazione, perché prima finiamo di evacuare e prima finiremo”, ha concluso Vinci. Organizzati anche “tavoli operativi per trasporti, servizi sanitari, servizi essenziali come interruzione di gas, luce. Abbiamo messo in atto una macchina operativa pronta a fronteggiare gran parte delle problematiche, anche se, nella giornata del 7 maggio, può sempre succedere qualcosa, ma siamo pronti ad affrontarla”, ha detto il prefetto. La sindaca, da parte sua, ha annunciato: “Un vademecum da domani, 200 manifesti in tutta la città, informazioni online, mentre da sabato a lunedì, saranno presenti gazebo in giro. Bus navetta di Francigena raccoglieranno le persone per portarle ai centri di accoglienza collocati alla parrocchia di Santa Barbara, Mazzetta Carmine e Salamaro. Parcheggi gratuiti al Sacrario e in viale Raniero Capocci. Chiuse tutte le scuole eccetto quelle negli ex comuni”.