Viterbo, 2 luglio 2024 – C’è tempo fino al 31 luglio per presentare un programma di interventi a favore delle botteghe storiche finanziati fino al 70% dalla regione Lazio e fino al 30% dal Comune. La giunta Frontini ha da qualche giorno deliberato di partecipare all’avviso pubblicato dalla regione Lazio il 15 febbraio scorso. Un programma, quello che presenterà Palazzo dei Priori, per un massimo di 175 mila euro, che saranno cofinanziate da Palazzo dei Priori fino a 52 mila e 500 euro. Oggetto dell’avviso: “programmi comunali di salvaguardia e valorizzazione delle botteghe e attività storiche, dei mercati e delle fiere di valenza storica, nonché delle attività storiche di commercio su aree pubbliche, iscritti nell’Elenco regionale”. Le “misure agevolative” che potranno essere incluse nei “programmi comunali” a favore dei “proprietari degli immobili e dei gestori delle attività di cui alla legge n. 1/2022, inseriti nell’elenco regionale”, potranno riguardare, spiega la delibera, “contributi per l’affitto, la locazione e per il restauro e conservazione dei beni immobiliari, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legate all’attività delle botteghe storiche”, ma anche la “riduzione della misura o l’esenzione di canoni; l’applicazione di agevolazioni o di riduzioni dell’aliquota dell’imposta municipale propria (IMU); il sostegno a interventi di sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi per consolidare la competitività e il posizionamento sul mercato delle imprese storiche in un’ottica di integrazione tra storicità, modernità e mercato digitale; il sostegno all’attrattività dei centri urbani e degli insediamenti dei luoghi storici del commercio, valorizzando le vie storiche e gli itinerari turistici e commerciali; ogni altra misura o intervento coerenti con le finalità della legge”. Una bella opportunità per Palazzo dei Priori di introitare altre risorse, rispetto a quelle di cui già dispone con PNRR e altri progetti di riqualificazione, e mettere in campo iniziative propulsive per dare una spinta al commercio esaltandone le tipicità con potenziale attrattiva anche turistica. I prossimi mesi diranno in che misura tutto ciò si realizzerà, a partire dall’entità del contributo regionale che riuscirà ad ottenere la città di Viterbo. Il censimento e la formazione dell’albo delle botteghe storiche è avvenuto nel corso del 2023 con due avvisi pubblicati dal comune di Viterbo, che ha più volte aperto la finestra delle iscrizioni probabilmente per ampliare più possibile la platea dei beneficiari del “titolo” botteghe storiche e la conseguente valorizzazione. Tutte “le attività censite nel Comune di Viterbo sono presenti nell’Elenco Regionale”, scrive la delibera. Il censimento e la formazione dell’elenco delle botteghe storiche si è avvalso del supporto dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio Rieti Viterbo “Centro Italia”. Anche la precedente amministrazione di centrodestra aveva mosso i primi passi verso la formazione dell’albo delle Botteghe storiche, varando anche un logo.