Home Cronaca Botti Capodanno: morto 13enne. Perde una mano un 29enne.
Botti Capodanno: morto 13enne. Perde una mano un 29enne.

Botti Capodanno: morto 13enne. Perde una mano un 29enne.

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Nazionale, 1 gennaio 2021 – Anche la cronaca ha le sue tradizioni, e ogni primo gennaio di ogni anno, arriva, puntuale, il malaugurato bollettino di morti e feriti lasciati sul campo da un modo di festeggiare la mezzanotte più folle del calendario piuttosto rischioso: i botti di Capodanno. Poco dopo la mezzanotte del 2021 si registra, quindi, la morte di un ragazzino di 13 anni che non vedrà il nuovo anno. È accaduto ad Asti al campo nomadi di via di Guerra, dove il giovane viveva. Ieri notte è stato ferito all’addome. Trasportato immediatamente all’ospedale, dove è arrivato già in arresto cardiaco, per lui non c’è stato nulla da fare, ed è morto poche ore dopo la mezzanotte del nuovo anno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Sul corpo del ragazzo sarà eseguita un’autopsia per escludere altre ipotesi di decesso, come quella di un colpo da pistola. I familiari del tredicenne, che avrebbero voluto vedere il ragazzo, hanno causato danni ad alcune strutture del pronto soccorso e al  parcheggio.

Napoli, donna ferita alla testa da una scheggia. Il bollettino delle vittime dei botti non si ferma al tredicenne di Asti. A Napoli e provincia otto persone sono rimaste ferite dalle esplosioni di Capodanno, tre nel capoluogo e 5 nell’hinterland.  Il dato è il più basso mai registrato, ed è sensibilmente inferiore rispetto all’anno scorso, quando i feriti erano stati 48. Tutte maggiorenni le persone rimaste coinvolte nelle esplosioni, nessuna di loro rischia la vita. Tra questi c’è una donna colpita alla testa da una scheggia di metallo, partita da un petardo. Inizialmente si era pensato a un proiettile. La donna, in visita alla madre a Mugnano (Napoli), sarebbe uscita in strada per portare fuori l’immondizia, quando sarebbe stata raggiunta dalla scheggia all’occipite. Per lei una tragedia sfiorata. Si trova ora al Cardarelli, non in pericolo di vita. Nei prossimi giorni sarà operata per estrarre la scheggia che, secondo la radiografia, sarebbe lunga circa 17 millimetri, dato che ha fatto escludere si trattasse di un proiettile. Ancora a Napoli,  un 30enne di Camposano è rimasto ferito a una mano mentre, intorno alle 4, si sarebbe recato in strada a raccogliere petardi inesplosi. Rischia, ora, la denuncia per violazione del coprifuoco. Nonostante i feriti siano minori degli altri anni, si segnalano ben quarantacinque minuti di fuochi di artificio nel capoluogo e nell’hinterland dove sono stati esplosi ordigni ad alto potenziale, mettendo in atto comportamenti potenzialmente pericolosi. Le cronache riportano di batterie di razzi esplose per circa trenta minuti in un cortile condominiale di  viale Colli Aminei, a Napoli, poco distante dai cassonetti  della spazzatura, con alto rischio di causare incendi.

5 feriti, 3 gravi a Caserta. È andata peggio a Caserta a tre ragazzi finiti in ospedale in gravi condizioni. Nonostante i divieti di sparare, hanno messo in atto una vera e propria mitragliata, nel complesso residenziale “Parco Primavera” in località Tuoro. Secondo quanto accertato dai carabinieri, i tre, intorno alla mezzanotte e mezza, hanno formato una piramide di petardi poi accesi. Sarebbero rimasti feriti dall’onda d’urto e  finiti in ospedale in gravi condizioni. Ferite in maniera lieve altre due persone a Casaluce. Anche loro trasportate all’ospedale.

Roma e provincia 9 feriti.  Sono 9 i feriti tra Roma e provincia: si tratta di feriti lievi che hanno riportato abrasioni, ustioni, e contusioni. Il più grave ha avuto una prognosi di 15 giorni per una “contusione bulbare”. Gli episodi si sono verificati al centro della capitale, in zona ponte Milvio, a Fiumicino, Marino, Frascati e Velletri

Milano, sparatoria tra albanesi, un ferito grave. Anche a Milano le esplosioni di fine anno raggiungono il minimo storico. Il 118 ha eseguito circa la metà degli interventi di un normale Capodanno. Solo due gli episodi gravi: un uomo di 54 anni ha riportato un trauma addominale e una lesione della mano mentre maneggiava un grosso petardo, mentre due albanesi sono rimasti feriti da colpi di arma da fuoco in uno scontro che avrebbe matrice criminale secondo  i primi accertamenti.  Il 54 enne è stato trasportato in ospedale con codice rosso, dove ha subìto l’amputazione di due dita della mano destra. La vicenda più grave resta la sparatoria avvenuta intorno all’1 di notte, in via Gigante a Milano, nella casbah di piazza Selinunte, tra albanesi che, però, va ricondotta non ai festeggiamenti di Capodanno, ma, secondo la polizia, alla criminalità comune. Coinvolti due 39enni, uno è finito in ospedale in codice rosso con un proiettile in testa, l’altro in codice giallo ferito a una coscia.

Cagliari: 29enne perde una mano. Il bilancio di Capodanno, nonostante i divieti, è di due feriti, un 12enne e un giovane di 29 anni che ha perso la mano destra. Il primo avrebbe provato ad accendere un grosso petardo, restando ferito alla mano, al viso e alla gamba. Trasportato all’ospedale ha ricevuto una prognosi di 15 giorni. La polizia indaga sulla fattura del petardo, se si tratti di un prodotto artigianale o illegale. È andata peggio al 29enne che avrebbe provato ad accendere un petardo ad altissimo potenziale, probabilmente anch’esso realizzato artigianalmente, perdendo la mano destra. L’esplosione gli aveva praticamente portato via tutte le dita, non lasciando altra alternativa ai medici se non quella di amputargli la mano.

 

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.