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Minaccia e insulta un compagno di scuola, minore ammonito per bullismo

Minaccia e insulta un compagno di scuola, minore ammonito per bullismo

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Viterbo, 20 aprile 2026 – Ammonito per bullismo un minore che all’interno della scuola avrebbe aggredito fisicamente, insultandolo e minacciandolo un coetaneo durante l’orario di lezione, aprrofittando di un momento in cui l’insegnante non era presente in classe. Per il ragazzo aggredito si sono rese necessarie le cure mediche. È quanto comunica la questura in una nota stampa dove informa dei “numerosi provvedimenti adottati nel corso delle ultime settimane, nei confronti di soggetti riconducibili alle categorie di pericolosità sociale previste dalla normativa vigente, il tutto al fine di garantire sicurezza ed incolumità pubblica in un’ottica preventiva.

In tale quadro di prevenzione, grazie al coordinamento ed alla collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, al termine di accurate istruttorie curate da personale della divisione Polizia Anticrimine, sono stati emanati dal Questore 24 misure di prevenzione, nello specifico 12 divieti di ritorno, 2 ammonimenti per violenza domestica, 1 ammonimento per bullismo, 10 avvisi orali ed 1 D.A.SPO sportivo.

Il provvedimento per bullismo è stato emesso nei confronti di un minore per atti perpetrati all’interno di un Istituto Scolastico della provincia nei confronti di un coetaneo, quali insulti, minacce ed aggressioni fisiche, durante l’orario di lezione, e in assenza momentanea dell’insegnante di classe, a seguito dei quali si sono rese necessarie, per la persona offesa, le cure mediche del caso.

Il primo ammonimento per violenza domestica è stato adottato a carico di un uomo che, dopo la conclusione di un rapporto sentimentale, ha assunto atteggiamenti vessatori ed intrusivi nei confronti dell’ex compagna, fino a perseguitarla e minacciarla. Il secondo ammonimento, irrogato su proposta della stazione carabinieri di Corchiano, è stato emesso nei confronti di un soggetto che attuava reiterate condotte maltrattanti nei confronti della moglie, anche in presenza di minori.

Sono state inoltre irrogate 10 misure di divieto di ritorno su proposte dei carabinieri, sia nel capoluogo che in altri comuni della provincia, per periodi della durata compresa tra sei mesi a quattro anni.

Nello specifico, ad un uomo ultra quarantenne residente nella provincia di Viterbo, su proposta dei carabinieri della compagnia di Ronciglione, già destinatario di significativi provvedimenti da parte dell’Autorità giudiziaria e resosi responsabile di una tentata rapina con l’uso delle armi all’interno di un esercizio commerciale, sono state irrogate le misure di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Ronciglione di anni due e dell’Avviso Orale.

Unitamente alle misure anzidette, l’Autorità di P.S. ha irrogato anche altri 9 provvedimenti di Avviso Orale e 1 divieti di accesso alle manifestazioni sportive c. d “Daspo Sportivo”). Quest’ultimo provvedimento è stato adottato, su proposta della stazione carabinieri di Pescia Romana nei confronti di un tesserato della locale squadra di calcio, militante nel campionato di promozione provinciale, il quale, in occasione dell’incontro casalingo con l’Atletico Cimina Falisca, nel contestare una decisione arbitrale, ha minacciato ed oltraggiato ripetutamente il direttore di gara alla presenza dei militari dell’Arma impiegati in servizio di ordine pubblico”, conclude la nota.

Presunzione di innocenza.

Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.