Home Attualità Capitale della Cultura, Allegrini: “non c’è un tema”, Frontini: “Non siamo in ritardo”.
Capitale della Cultura, Allegrini: “non c’è un tema”, Frontini: “Non siamo in ritardo”.

Capitale della Cultura, Allegrini: “non c’è un tema”, Frontini: “Non siamo in ritardo”.

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Viterbo, 16 dicembre 2025 – Terminato il periodo di stand still per l’aggiudicazione dell’appalto per il servizio di  progettazione e gestione della strategia d’immagine, comunicazione e promozione del brand Viterbo Capitale della Cultura”  per  448.940,32 euro in tre anni. Ciò significa che il Comune ora può stipulare il contratto, essendo terminato il tempo di sospensione previsto per possibili ricorsi.  Il servizio dovrebbe iniziare già da gennaio 2026. Lo ha riferito nel consiglio comunale di ieri l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi. Fermo, invece, il protocollo di intesa per la costituzione del comitato promotore che dovrà poi nominare quello scientifico che  a sua volta individuerà un responsabile della candidatura. Sono queste le fasi che daranno effettivamente il via al processo.Al protocollo di intesa manca la firma della Regione“, ha detto l’assessore Antoniozzi. Hnno già firmato, invece, Comune, Provincia, Fondazione Carivit, Università, diocesi, biblioteca. La consigliera comunale, Laura Allegrini (FDI), però non ci sta e difende l’amministrazione Rocca: “Non è vero che la Regione non ha deliberato, il problema è che voi non avete ancora individuato un tema”, ha detto la meloniana, chiedendo, poi, alla giunta se fosse al corrente del fatto che Arezzo gira sul web come la città in cui si è tenuto il primo conclave, primato che spetta, invece, a  Viterbo, ha fatto notare la stessa Allegrini. La questione è sottile. A questo punto è intervenuta pure la sindaca Chiara Frontini: “Non siamo in ritardo”, ha detto, “è un proesso che va condiviso con la cittadinanza, l’Europa sostiene questa modalità, per cui sono gli attori della società civile a far sì che quella candidatura prenda corpo. Non è una procedura  standardizzata, ma è un percorso”, ha detto. Frontini ha anche spiegato cosa farà l’azienda che dovrà ideare il brand Capitale Europea della Cultura: “Più che la comunicazione e il marchio dovrà fare animazione sociale. Bisogna riuscire, però, a costituire questo comitato promotore“, ha detto Frontini. Riguardo alla mancata definizione di un tema, ha specificato: “Sbagliato dire puntiamo sul conclave o sulle donne della storia viterbese o sul Medioevo. Ci siamo andati a guardare la short list delle città che hanno vinto e nessuna aveva un unico tema. Non dobbiamo basarci su quello che abbiamo già fatto. Matera ha vinto, perché ha  raccontato quello che poteva diventare grazie alla candidatura”.

Tiziana Mancinelli.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.