Caprarola (Vt) – A Caprarola chiude il bosco. Situazione che ha dell’inverosimile, ma che è reale e concreta, dopo la firma dell’ordinanza da parte del sindaco, Eugenio Stelliferi, il 13 novembre scorso che vieta l’ingresso ai boschi del Monte Venere e di tutti quelli intorno al lago di Vico che ricadono nel comune di Caprarola, pena una sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro. In pratica, da quello che si evince dall’ordinanza, secondo il sindaco Stelliferi, il piano di gestione e assestamento forestale varato dalla Regione Lazio, impedirebbe al comune di Caprarola di tagliare gli alberi, così che alle casse pubbliche locali non arriverebbero né gli introiti dei tagli, che sono proibiti, né gli indennizzi per i mancati tagli. Questo, sempre secondo il sindaco Stelliferi, impedirebbe al Comune di avere a disposizione le risorse necessarie a intervenire sul bosco che, secondo il primo cittadino, a seguito di “pericolosi schianti di grossi alberi, oltre a frequenti cadute di rami e/o parti di piante”, sarebbe diventato pericoloso, tanto da vietrane la fruizione pubblica. Insomma, nella diatriba tra Regione e Comune il primo cittadino ha tagliato la testa al toro chiudendo il bosco. Non c’era altra soluzione? “Il sindaco, Eugenio Stelliferi, preso atto che nei boschi di proprietà del Comune di Caprarola sono stati registrati pericolosi schianti di grossi alberi, oltre a frequenti cadute di rami e/o parti di piante; considerato che il Comune è dotato di un piano forestale approvato dalla Regione e che lo stesso rende difficile qualsiasi intervento sostenibile, anche economicamente; considerato che a seguito dell’approvazione del piano, anche a fronte di centinaia di ettari di bosco destinato ad invecchiamento indefinito, non è stata riconosciuta alcuna indennità al Comune per il mancato taglio e che tale indennità sarebbe stata utilizzata per la manutenzione dei boschi necessaria anche per la loro fruizione in sicurezza; viste le frequenti segnalazioni di allerta meteo trasmesse dall’Agenzia regionale di Protezione civile con le quali si prescrive al Comune di adottare tutti gli adempimenti di competenza; considerato che i boschi in questione sono frequentati da numerose persone e che questo Comune non è nelle condizioni di poter effettuare interventi di taglio divenuti urgenti e indifferibili per la pubblica incolumità; si ordina, per il principio di massima precauzione e per motivi di sicurezza pubblica e di pubblico interesse, il divieto di accesso in tutti i boschi e nelle relative aree di pertinenza di proprietà del Comune di Caprarola ricadenti all’interno della Riserva naturale del lago di Vico e il divieto di sosta e fermata in tutte le strade e nelle aree adiacenti. Chiunque violi la presente ordinanza sarà punibile con una sanzione pecuniaria”.