Viterbo – “Gli ultimi giorni dell’anno sono quelli dei bilanci. E anche il comando provinciale dei carabinieri di Viterbo tira le somme dell’attività svolta nel 2019. Stamattina il brindisi natalizio con la stampa, al termine di una sequela di dati forniti ai media che ben delineano il quadro delle attività svolte in questo anno nel comparto ordine e sicurezza e di polizia giudiziaria nel territorio della provincia. Presenti il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Andrea Antonazzo, il comandante del Reparto Operativo e i comandanti delle 5 compagnie anche in rappresentanza delle 56 stazioni del territorio della Provincia. Nell’anno 2019 sono stati sviluppati circa “33.000 servizi preventivi per circa 200.000 ore di servizio”. “Nel 2019 l’attività dell’Arma nella provincia – ha spiegato il comandante Antonazzo – è stata caratterizzata da alcune importanti attività di indagine, in parte ricomprese nelle circa 1400 perquisizioni, 400 interrogatori e 8500 notifiche, alcune delle quali di assoluto spessore”. Tra quest’ultime, quella che “per la prima volta a Viterbo ha portato alla configurazione di un’associazione a delinquere di stampo mafioso: l’operazione Erostrato – dice Antonazzo – che per noi rappresenta una pietra miliare. Eseguita in coordinamento con la Procura Distrettuale di Roma e la Procura di Viterbo, ha consentito l’arresto di 13 persone prima e altre 4 successivamente, permettendo di porre un argine ai tentativi di radicare i metodi di matrice mafiosa in provincia”. Altra attività importante sviluppata dai carabinieri ha riguardato i “due omicidi Arcuri e Fedeli, di cui abbiamo individuato gli autori. Vicende che in questi giorni sono alla ribalta per la parte giudiziaria”, dice ancora Antonazzo. Altra attività importante sviluppata ha riguardato il cosiddetto “Caporalato”, per il quale i carabinieri sono scesi in campo “contro lo sfruttamento della manodopera. Il caso più eclatante – dice Antonazzo – è stato quello che si è concluso con il decesso dell’operaio rumeno finito sotto il suo trattore, durante il ribaltamento in fondo a una scarpata. La punta dell’iceberg di un fenomeno diffuso e preoccupante”. Indagine svolta dai carabinieri con il supporto “del Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro”. Un altro punto focale dell’attività dei carabinieri si è rivelato il “contrasto dei reati predatori, tra questi, in particolare, i furti”. Riguardo a quest’ultimi sono state effettuate “200 denunce. In particolare, a Vignanello, sono stati identificati gli autori del furto di oggetti e paramenti sacri, nonché di ostie consacrate, ai danni della chiesa di San Sebastiano“. Un’altra problematica molto attenzionata è stata quella della droga: “Un fenomeno diffuso tra i giovani che va assolutamente arginato”, dice Antonazzo. Tra i vari tipi di droga, rintracciata e sequestrata lo scorso autunno a Ronciglione quella pericolosissima detta: “shaboo”. Sono state 470 le persone denunciate per spaccio e 340 segnalate quali assuntori. Sequestrati complessivamente 31 kg di cocaina e 72 kg di hashish“. In totale i carabinieri hanno “denunciato 1800 persone, traendone in arresto ulteriori 450. Tra i circa 7000 delitti denunciati all’Arma, meritano una speciale menzione le frodi e truffe informatiche, per le quali i carabinieri hanno denunciato a piede libero 99 persone e tratto in arresto ulteriori 3“. Ci sono poi le attività sviluppate “a tutela della salute, condotte dal NAS di Viterbo, che hanno effettuato circa 1000 ispezioni, segnalato 350 persone per violazioni varie ammontanti a 280.000 euro e sequestrato generi vari per 200.000 euro. Chiuse 30 strutture“. Altri dati emersi: “le circa 11.000 chiamate effettuate al numero 112, di cui ben 1100 sono state per incidenti stradali di varia natura”. Gli incidenti stradali sono il vero dato allarmante della Tuscia: “Ben 400 hanno prodotto 500 feriti e 11 hanno avuto esiti mortali. Per arginare questo fenomeno, sono stati controllati circa 110.000 autoveicoli, elevate 4258 contravvenzioni per un totale di circa 5,5 milioni di euro e 245 patenti ritirate. Sono stati sequestrati o fermati 400 veicoli, mentre 11 persone sono state segnalate all’AG per omicidio stradale. Visto il bilancio – prosegue Antonazzo – già dai primi mesi del 2020 interverremo ancora più energicamente sui controlli stradali”. Nell’ottica di una sempre maggiore vicinanza al cittadino, l’Arma “si è dedicata anche agli interventi di soccorso che sono stati 1230. Si va dalla ricerca delle persone scomparse ai salvataggi, come, ad esempio, quello del mese di luglio quando, sul lago di Bolsena, nella serata, tre persone, tra le quali un bambino, a bordo di una canoa, avevano perso ľ’orientamento, venendo poi ritrovati all’una di notte dalla motovedetta della compagnia di Montefiascone”.
Tiziana Mancinelli
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