Caso Cev, Frontini: “Arena sindaco incompatibile per il debito di 80 mila euro con il Comune”
VITERBO – Alle difficoltà di questi giorni nella formazione della giunta, arriva un’altra tegola sulla testa del neo sindaco, Giovanni Arena. A lanciarla è Chiara Frontini, Viterbo 2020, che avrebbe preferito fare la prima conferenza stampa: “sul nostro primo atto amministrativo”, dice. E invece la fa: “Sul debito che Giovanni Arena ha con il comune di Viterbo per 80 mila euro in merito alla vicenda del crack Cev” nel cortile di Palazzo dei Priori insieme agli altri tre consiglieri eletti con il suo movimento all’opposizione, ovvero Antoniozzi, Chiatti, Notaristefano. Un affondo di quelli che lasciano poco scampo, quello tirato dalla Frontini che promette di: “sollevare la questione al primo consiglio comunale, se non sarà risolta prima”. Posizioni, quelle della Frontini, sempre ben calcolate: “Potevamo tirare fuori questa questione in campagna elettorale – dice – ma abbiamo preferito parlare delle nostre idee”. E ora che la città ha scelto quelle del centrodestra, anche se per poche centinaia di voti, Frontini cala l’asso, in una partita che con la fine del ballottaggio ha solo avuto il suo fischio di inizio. Nella stessa condizione di Arena starebbe, secondo quanto riportato da Chiara Frontin, anche: “Paolo Muroni”, pure lui in procinto di entrare in consiglio comunale con la nomina del secondo assessore di Forza Italia. Una questione che secondo Frontini: “È molto grave dal punto di vista dell’opportunità politica, oltre che legale” e che potrebbe subito creare un grosso scoglio all’avvio dei lavori del primo consiglio comunale. In questa occasione, infatti, “ci sarà un passaggio molto delicato – spiega Frontini – che è la convalida degli eletti”. Spiegato in parole povere: “Gli eletti dovranno votare che non sussistono cause di incompatibilità nei consiglieri. Se la situazione di Arena non sarà sanata – dice Frontini – noi non voteremo, ma porremo all’attenzione del segretario generale e del Prefetto la questione. Dovranno mettere nero su bianco che non c’è alcuna causa di incompatibilità”. Posizione che Frontini dice di non aver discusso con gli altri gruppi di opposizione, ma sulla quale auspica: “la condivisione di tutto il consiglio comunale. Quando voti certifichi che quella persona non è incompatibile. Io non me la sentirei di farlo senza avere nero su bianco la parola del Prefetto o del segretario generale. Che questa questione non sia ancora stata sanata – dice Frontini – è molto grave dal punto di vista dell’opportunità politica. Non si può fare il sindaco avendo un debito di 80 mila euro con l’amministrazione di cui sei il legale rappresentante. La trovo una cosa abbastanza macroscopica, una trave nell’occhio di qualcuno. Il nostro gruppo consiliare ha ritenuto opportuno mettere in atto un’azione di sollecito prima che tutto ciò diventi materia di consiglio comunale, per non essere stata risolta prima”. Consiglio comunale che dovrà essere convocato entro il 17 luglio. Se entro questo termine: “la situazione non sarà sanata – prosegue Frontini – saremo costretti a portarla all’attenzione del consiglio comunale, bloccando di fatto i lavori, perché finché non viene fatta la convalida degli eletti, non si può iniziare alcuna attività deliberativa. Noi non vogliamo bloccare questa città, ci pensano già loro con la giunta. Vogliamo portare avanti le nostre idee. Faremo un’opposizione dura quando servirà, e costruttiva quando ci saranno le condizioni. Vogliamo lavorare, per questo non ci mettessero nelle condizioni di invischiarci di nuovo in queste questioni che vanno indietro nella notte dei tempi e che dovevano essere già risolte. Apprendiamo da dichiarazioni di stampa che il sindaco Arena avrebbe iniziato il pagamento rateale. Non abbiamo informazioni precise, ma sappiamo che il debito, e quindi l’incompatibilità, si estingue solo con il pagamento totale. Trovo inaccettabile – conclude Frontini – che un sindaco delegato dai cittadini a rappresentare la città, abbia con la stessa un debito di 80 mila euro che unito a quanto deve versare Muroni fa 180 mila. Se veramente vogliono fare il bene della città, non le facciano perdere altro tempo e risolvano prima questa situazione”.
Tiziana Mancinelli
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