Viterbo, 22 febbraio 2024 – Centro storico: sempre più il regno dei vandali. Mentre a Palazzo dei Priori si parla di riqualificare e rivitalizzare la città dentro le mura, le cronache raccontano di continue scorribande vandaliche nei reticoli delle strade antiche oramai in qualsiasi orario della giornata. Un fenomeno che non si limita più ai vicoli nascosti, ma opera in pieno centro, addirittura al Corso, dove nella notte tra martedì 2o e mercoledì 21 febbraio, sono stati colpiti altri due negozi.
Come se la vita, soprattutto per chi decide di restare con la propria attività dentro le mura, non fosse già difficile così. Diverse sono le problematiche denunciate dai commercianti: prima tra tutte quella dei parcheggi, rispetto ai quali hanno spesso lamentato la riduzione del numero dei posti e la tariffa oraria troppo alta per quelli esistenti. Ci stanno, poi, le segnalazioni di degrado in alcune zone. Problematiche ricorrenti, a cui, però, si va ad aggiungere in misura sempre maggiore quella relativa alla sicurezza.

Seppure le statistiche, secondo i numeri diffusi dalla sindaca Chiara Frontini, parlano di una situazione non critica e, in alcuni casi, con segnali di miglioramento, il clima che si respira tra i commercianti del centro non è sereno. Perché se anche Viterbo è lontana da città in cui la criminalità ha la “C” maiuscola, anche restare fino al pomeriggio tardi nel proprio negozio, con le vie deserte, quando non ci sono eventi, e la possibilità di trovarsi a tu per tu con un possibile ladro o un vandalo, innesca un clima di ansia e paura. Che si trasforma in irritazione e scoramento quando tutto ciò si materializza con vetrine spaccate, prodotti della propria attività danneggiati e furti. Qualche settimana fa era stata colpita, incrinandola, una vetrina di un negozio in piazza delle Erbe. Nella stessa piazza, alla fine del mese scorso, la denuncia da parte dei titolari della merceria Francesco di un uomo che sarebbe entrato nel loro negozio e avrebbe sottratto alcuni soldi dalla cassa. Qualche mese fa la vetrina spaccata alla gioielleria di via Saffi e la sottrazione di un orologio.
Storie che si ripetono oramai con una certa regolarità. Ed ecco che qualche notte fa, a fare le spese dei vandali, pure il laboratorio di ceramica in Largo Cesare Battisti, al centro del Corso, con un grande spazio espositivo e un’area vendita. I vandali, secondo il racconto della titolare, avrebbero preso l’insegna fatta a mano e collocata su un vaso posto all’ingresso fuori dal negozio, e l’avrebbero scagliata contro la vetrina, danneggiandola. Il vetro non si è rotto. Caso in cui l’atto vandalico sarebbe potuto continuare anche all’interno del negozio. La titolare, la mattina dopo, alla riapertura del negozio, dopo qualche minuto di disorientamento, ha realizzato l’accaduto e ha subito chiamato i carabinieri. Pochi metri più avanti, sempre al Corso, procedendo verso piazza Verdi un’altra vetrina, nella stessa notte, è stata gravemente vandalizzata. Probabilmente colpita con un oggetto pesante che ha prodotto una vistosa incrinatura lungo quasi tutto il vetro che, comunque, anche in questo caso non si è frantumato. Ladri e vandali: pane quotidiano del centro storico che oltre allo spopolamento e alla fuga verso i centri commerciali appena fuori porta, deve sempre più spesso fare i conti con episodi di questo tipo, tipici delle zone dove imperversa il degrado e l’abbandono. Un’ondata di violenza verso le “cose” che potrebbe, infine, picconare quella ammirevole ostinazione di alcuni commercianti di rimanere all’interno del centro storico.