Home Attualità Centrosinistra, 5Stelle potrebbe correre da solo dopo il “No” di Calenda.
Centrosinistra, 5Stelle potrebbe correre da solo dopo il “No” di Calenda.

Centrosinistra, 5Stelle potrebbe correre da solo dopo il “No” di Calenda.

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Viterbo, 3 aprile 2022 – Se Atene piange, Sparta non ride. Centrodestra in affanno, ma pure nel centrosinistra la situazione è tutt’altro che piatta. Nella prima c’è la spaccatura tra Fratelli d’Italia da una parte, Lega e Forza Italia dall’altra, riflesso di quanto sta succedendo anche a livello nazionale e in altri comuni italiani. Fratelli d’Italia ha già individuato il candidato sindaco, Laura Allegrini, ma ad oggi, a parte il Popolo della Famiglia, nessun altro partito e movimento ha espresso la sua disponibilità a sostenerla. Tolto Fratelli d’Italia, gli altri hanno formato un tavolo di centrodestra con Lega, Forza Italia, Udc e Fondazione. Qui il problema è inverso: c’è la coalizione, anche se non tutta, ma non c’è il candidato sindaco. Non ancora. La Lega è ferma sul nome di Claudio Ubertini, da Forza Italia non ci sarebbe ancora un sì. Forse un “ni” chissà. Le prossime ore, ma forse, più i giorni, riusciranno a districare la matassa. Le beghe del centrodestra hanno spinto in questi mesi il centrosinistra fuori il cono di luce della cronaca politica. Ma anche di qua la strada non è per niente piana. Anche qui non c’è ancora un candidato sindaco ufficiale. Piuttosto uno “ufficioso”, “sussurrato”, “ipotizzato”, conosciuto nella mente di tutti, ma non ancora “pronunciato”.  È una “lei” ed è Alessandra Troncarelli, assessore della Regione Lazio. Politico blasonato, ma di questi tempi, nessuna carta può dare certezza di vittoria, soprattutto in un quadro politico estremamente frammentato e un elettorato sempre più distante dalla politica e dai suoi protagonisti.

Massimo Erbetti, Alessandra Maiorino, Vito Crimi
Da sin.: Massimo Erbetti, Alessandra Maiorino, Vito Crimi

Anche il centrosinistra si trova a fare i difficili conti con gli incastri della coalizione. Carlo Calenda è stato chiaro: «Azione in corsa per le amministrative, ma né con il Cinque Stelle, né con le destre estreme». Annuncio che ha spiazzato  e messo  in difficoltà “estrema” Giacomo Barelli, segretario viterbese di Azione, vicino, non solo di banco, di Massimo Erbetti nella precedente amministrazione Arena. Una coppia di “lavoro” che ha trovato un certo affiatamento nella comune opposizione al centrodestra a Palazzo dei Priori. Una liason, però, tutta in salsa viterbese che non viene benedetta a livello nazionale, ma sulla quale si è abbattuta la mannaia distruttiva del numero uno di Azione, Carlo Calenda in persona. Dunque il Pd ora dovrà fare una scelta o Carlo Calenda o Giuseppe Conte che qui a Viterbo vuol dire o Barelli o Erbetti. Ecco perché, ieri, all’inaugurazione della sede elettorale del Cinque Stelle al Corso, alla presenza dei senatori Vito Crimi e Alessandra Maiorino, Erbetti non si è scucito sulla strategia del Cinque Stelle a Viterbo: «Siamo qua – ha detto – Ci siamo, ed è la cosa più importante, visto che ci davano per spacciati. Non è così. Il Movimento Cinque Stelle c’è a Viterbo, ci sarà alle elezioni con una lista e un simbolo», e chissà se anche con un candidato sindaco. Se ci sarà vorrà dire che il Movimento Cinque Stelle andrà da solo, senza il Pd, se, invece, non ci sarà, i pentastellati sosterranno in coalizione quello del Pd. Presto per dirlo. La questione, non di poco conto, si chiarirà più avanti. Ed è legata proprio a Calenda che al Pd ha in sostanza detto o me o i Cinque Stelle. Ma i dilemmi nel centrosinistra non finiscono qui. Da qualche giorno si è aggiunto un altro: Giovanni Arena. L’ex sindaco è passato in pochi giorni dal “Tutto il centrodestra si ripresenti con me candidato sindaco“, dichiarato a Tusciaweb, al “Non mi candido con quelli che mi hanno sfiduciato” cioè sempre il centrodestra (Corriere di Viterbo). Forse ci sfugge qualche passaggio in questa telenovela della politica nostrana, se Arena ieri era voleva fare il sindaco di tutto il centrodestra, e oggi non si vuole candidare con le stesse persone (che lo hanno sfiduciato), cioè di centrodestra. Certo è, se lui stesso lo dice al Corriere di Viterbo, che le trattative sarebbero aperte: “C’è un’interlocuzione in corso. Tutto può accadere. Una cosa è certa: non posso candidarmi insieme a quelli che mi hanno sfiduciato, per cui l’ipotesi di alleanza con il Pd è concreta”. Chissà come andrà a finire, la lezione della “Sora Camilla” è sempre lì, che incombe,  ad ogni stagione, per ogni argomento, pure quello politico. Il presunto arrivo dell’ex sindaco Arena non sembra stia  facendo fare salti di gioia alla base del Pd che tuttavia sembrerebbe ben felice di incassare il pacchetto di voti di Elpidio Micci e Isabella Lotti, anche loro ex Forza Italia. Ma prendere in squadra anche l’ex sindaco di centrodestra, inizia ad essere una manovra alquanto spericolata.  Per quel che riguarda, invece,  la lista dei Cinque Stelle, Erbetti annuncia che sarà aperta alla società civile, dunque includerà «avvocati, rappresentanti Lgbt, medici, infermieri, personaggi del terzo settore». «Abbiamo perso qualcuno che for eera anche meglio perdere».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.