Viterbo, 15 giugno 2022 – “Non faremo apparentamenti con nessuno”. Lo dice Chiara Frontini all’indomani dei risultati del primo turno per le elezioni amministrative 2022. “Le ragioni – spiega – sono tre: garantire la governabilità, poiché Viterbo è ridotta così perché non c’è mai stata una squadra vera; tutelare i 186 candidati e i futuri 20 eletti in consiglio comunale che ci hanno creduto fin dall’inizio e vedono in me una persona che li sosterrà sempre in qualsiasi momento; terza ragione dobbiamo dimostrare alla città che un modello di governo è possibile. Ciò non significa non dialogare con tutte le realtà che non hanno raggiunto il ballottaggio, parlando con i rispettivi elettori e cercando di convincere loro della bontà della nostra proposta. Tutto ciò perché la preservazione della bontà del nostro progetto che abbiamo costruito è la priorità”. Così Frontini chiude la porta a chi poteva accarezzare l’idea di salire sul carro del probabile vincitore di questa tornata elettorale 2022 per il rinnovo del consiglio comunale di Viterbo al secondo turno. Frontini che si presenta al turno di ballottaggio con il 33,08% contro Alessandra Troncarelli che si è attestata al 27,90%. Se dalla parte di Chiara Frontini c’è l’esplicita dichiarazione di non voler apparentamenti, dall’altra, sul versante dem, resta difficile individuare una forza politica che possa andare in aiuto di Alessandra Troncarelli al secondo turno per recuperare la forbice dei circa sei punti di differenza. Si può facilmente ipotizzare che non lo farà Fratelli d’Italia, forza politica che si è sempre caratterizzata per il posizionamento nel centrodestra, ma si può escludere a questo punto anche un probabile aiuto da parte di Lega e Forza Italia. Soprattutto per la prima, dopo aver raccolto solo il 5% dei consensi dei viterbesi, andare a stringere un patto con il centrosinistra sarebbe un suicidio politico, un modo per dissipare definitivamente l’ultimo barlume di fiducia che alcuni viterbesi gli hanno ancora voluto riconoscere nella cabina elettorale il 12 giugno scorso. Per quanto riguarda Forza Italia, i pacchetti di voti storici sono già andati a sostegno di Troncarelli al primo turno con la lista Viterbo Cresce, in cui si sono candidati Elpidio Micci, Isabella Lotti, Giovanni Arena, Paola Bugiotti. L’unica forza, a questo punto, che potrebbe spostare l’ago della bilancia tra Frontini e Troncarelli è quella Lisetta Ciambella che, partita in sordina, ha conseguito un risultato che forse pochi si aspettavano, quell’8,53% che potrebbe, ma non è detto, decidere la partita. Risultato addirittura superiore a quello conseguito da Lega e Forza Italia insieme. I giochi sono, dunque, ancora tutti aperti anche se pare difficile che Ciambella possa andare a supporto del Pd al secondo turno, visto anche il tenore di alcune sue dichiarazioni in campagna elettorale verso il suo ex partito. Il 26 giugno, dunque, si torna in campo, non più otto candidati sindaco, ma due, Frontini – Troncarelli. Si ricomincia da zero e si apre una nuova partita. Dove, al di là dei numeri, tutto può ancora succedere.