Viterbo, 20 settembre 2024 – Occupazioni abusive a San Faustino: la trasmissione “Fuori dal Coro” di Mario Giordano porta alla ribalta la situazione viterbese, e anche Chiara Frontini, nell’ultimo consiglio comunale, ha relazionato quanto già fatto dal Comune: “Noi sul nostro stiamo marciando spediti, molti dei nostri (appartamenti) li abbiamo sgombrati”, dice relativamente alla presenza di situazioni alloggiative irregolari, “ora è necessario attivare un confronto con l’Ater, affinché si possa fare lo stesso”, per le case di sua proprietà, “l’amministrazione comunale è a disposizione”, assicura Chiara Frontini. Le varie questioni relative al quartiere San Faustino, non solo le presunte occupazioni abusive, ma anche il livello di sicurezza, e il degrado, sono spesso approdate in consiglio comunale, così come le varie segnalazioni di parecchi residenti. Tutto ciò aveva portato ad attivare, tra le altre cose, anche “Un controllo delle residenze. Elemento di estrema delicatezza e importanza”, sottolinea il sindaco che informa riguardo all’attività svolta. In seguito a queste verifiche “Sono state cancellate diverse residenze, e riscontrate diverse irregolarità, sanzionate a norma di legge”, assicura. “Si sta lavorando insieme alle varie comunità di residenti coinvolte. Rimane un aspetto da dipanare che è mia intenzione fare nei prossimi giorni, rapportarmi in maniera più diretta con l’Ater. Sappiamo che esistono degli immobili di proprietà nella zona di San Faustino che, da quanto riferito dagli abitanti del quartiere, sembrerebbero presentare delle criticità, in particolare rispetto ad occupazioni e situazioni alloggiative non regolari. Su questo non abbiamo nessuna voglia di scherzare, anzi, la questione credo vada affrontata con la giusta durezza, sapendo che sono situazioni di disagio, ma per quanto questo possa essere anche estremo, non può giustificare l’illegalità. Il sindaco rimarca che il ritorno alla legalità, sia “doveroso rispetto alle istituzioni che rappresentiamo, ma anche verso i cittadini che si fanno mesi e anni in lista di attesa nelle graduatorie degli alloggi popolari”. “Non può passare il principio che basta sfondare una porta ed entrare. I nostri (appartamenti) molti li abbiamo sgombrati. Abbiamo effettuato due sgomberi coatti, uno anche con la forza pubblica nelle palazzine di via Vico Squarano, precedentemente alle ristrutturazioni del PNRR. Sul nostro stiamo marciando spediti”.
