Home Attualità Rimpasto di giunta “È ora”, rumors: Martinengo al verde e Giliberto parte dei Servizi Sociali.
Rimpasto di giunta “È ora”, rumors: Martinengo al verde e Giliberto parte dei Servizi Sociali.

Rimpasto di giunta “È ora”, rumors: Martinengo al verde e Giliberto parte dei Servizi Sociali.

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Viterbo, 18 settembre 2024 – Giunta da otto a nove con Martinengo e Giliberto promossi da consiglieri ad assessori. Al primo potrebbe andare il verde e alla seconda parte di uno spacchettamento dei servizi sociali. Queste le indiscrezioni di questi giorni. Rimpasto di giunta: “È ora!”. Forse le hanno detto proprio così, i suoi, a Chiara Frontini, con un linguaggio a lei familiare, che è lo slogan che ha fatto la fortuna della sua campagna elettorale, quando incitava i cittadini a mettere da parte la “vecchia” politica e a lanciarsi nell’era del cambiamento. E, ora, anche per lei è arrivato il momento di voltare pagina. La sua maggioranza glielo chiede, c’è chi è insoddisfatto del verde, chi dei servizi sociali, chi delle teorie che faticano a tradursi in fatti. In molti si sarebbero stufati di mettere la faccia su certi flop clamorosi della giunta. E, così, nel mirino finiscono in tre: Stefano Floris, Patrizia Notaristefano, Silvio Franco. Ma che Frontini possa “liquidare” i tre dalla giunta, pare altamente improbabile. Notaristefano, donna della prima ora di Viterbo 2020, sarebbe intoccabile, così come Silvio Franco, ancora saldamente in cima al gradimento del sindaco. E allora ecco che dal cilindro esce il “coniglio”: fuori Sgarbi, giunta da otto a nove assessori, dentro Martinengo e Giliberto, con uno dei due che riempirà la casella dell’assessorato alla Bellezza che probabilmente non esisterà più. Il rimpasto potrebbe risolversi solo in un giro e ridistribuzione di deleghe. Se in maggioranza scalpitano per vedere applicati quei “correttivi” all’attività dell’esecutivo che riterrebbero necessari dopo quasi due anni  e mezzo di rodaggio, da parte sua Chiara Frontini sa che mettere mano alla giunta, significa andare a “stuzzicare” il consiglio comunale, dove, con 20 consiglieri, era in vantaggio di quattro rispetto all’opposizione, ma ne ha già persi due: Letizia Chiatti e Marco Bruzziches. Solo due consiglieri, ora, la separano dal baratro della caduta. Se Giliberto andrà a fare l’assessore, al suo posto in consiglio comunale entrerà Mammo Rappo, al secolo Massimiliano Urbani, primo dei non eletti nella sua lista e fedelissimo di Chiara Frontini. Per Giancarlo Martinengo il terreno si fa, invece, più scivoloso, al suo posto, in consiglio comunale entrerà Gabriele Gnignera, anche lui, sembrerebbe, allineato al patto civico, che lascerebbe, però, la posizione di primo dei non eletti a Paolo Cappelli che nel frattempo, invece, è diventato una voce molto critica verso il governo civico. Se oltre a Martinengo, un altro consigliere eletto in Viterbo 2020 diventasse assessore, Cappelli entrerebbe in consiglio comunale, e c’è il timore che possa seguire le orme di Chiatti e Bruzziches passando subito dall’altra parte dei banchi, in opposizione, lasciando la maggioranza Frontini con 17 consiglieri comunali, la soglia del numero legale. Ciò significa che da quel momento in poi, nessun consigliere, nemmeno uno, potrà più permettersi di restare a casa, il rischio è di restarci per sempre, insieme a tutti gli altri, per mancanza dei numeri in aula, perché si scenderebbe a 16. Una situazione che consegnerebbe il sindaco ai mal di pancia dei consiglieri, perché basterebbe che solo uno disertasse una votazione o decidesse di dare voto contrario, che  la maggioranza svanirebbe. Uno scenario, insomma, che ogni sindaco sa di dover evitare a tutti i costi, anche quello di far inferocire, in questo caso, Marco Nunzi che da tempo si prodiga come delegato alle attività produttive, un impegno da meritare la sua promozione ad assessore. Ma se in giunta entrerà Martinengo, Nunzi resterà inchiodato al consiglio comunale fino alla fine dei suoi “giorni da amministratore”, per impedire l’ingresso di Cappelli. Tutte questioni di cui si parlerà sicuramente il 28-29 settembre, quando la maggioranza  andrà in “ritiro”. Il rimpasto si preannuncia il piatto forte dell’ultimo week end di settembre.

Tiziana Mancinelli

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.