Home Prima Pagina ChiaroScuro: Il simbolismo oscuro del presepe di Natale

ChiaroScuro: Il simbolismo oscuro del presepe di Natale

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Il presepio nasce come un viaggio in un periodo speciale dell’anno: il Natale, ossia il solstizio di inverno. Un momento che anche nell’era pagana era vissuto con grande sofferenza e terrore.\r\n\r\nTutti i rituali che dovevano superare questa difficoltà esistenziale andavano verso il recupero della luce.\r\n\r\nI personaggi del presepio sono personaggi del mondo infero che viene superato, non vinto, dalla luce, impersonata dal Dio bambino nato nella grotta. Anche la grotta non è un luogo sicuro, è un luogo emblematico dal punto di vista rituale che rappresenta il buio in contatto con il mondo infero.\r\n\r\nNelle 12 notti magiche che vanno dalla vigilia di Natale alla Befana i vivi e i morti convivono insieme, gli animali acquistano la favella e parlano. Poi finalmente arriva l’Epifania e la Befana.\r\n\r\nLa prima è la manifestazione del sacro, la seconda è la figura simbolica di questa realtà infera.\r\n\r\nSi dice che la Befana “vien di notte con le scarpe tutte rotte”. Non è una rima casuale, ma sta a indicare problemi di deambulazione, simbolo delle figure mitiche che mettono in contatto il mondo infero con quello della terra.\r\n\r\nTutta la popolazione del presepio non è casuale ma è un simbolo: l’oste è la più inquietante, così come il maniscalco. Ci sono poi i bambini e i poveri che sono le figure vicarie dei morti. Gli stessi re Magi dovrebbero essere collocati in un modo particolare nel presepio…così come ci sono delle figure simboliche che non dovrebbero mai mancare. Tutto questo e tanto altro raccontato dal professor Fulvio Ricci, storico dell’arte, nella prima puntata di “Chiaroscuro, Luci e Ombre nella storia” [ guardalo sulla WebTV di Quinta Epoca]

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.