Home Attualità Residenti e commercianti: “Via cordoli e ciclabile, fate un marciapiede”
Residenti e commercianti: “Via cordoli e ciclabile, fate un marciapiede”

Residenti e commercianti: “Via cordoli e ciclabile, fate un marciapiede”

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Viterbo, 22 maggio 2026 –  Non si abbassa il polverone esploso sulla pista ciclabile di via della Pila. Commercianti e residenti, dopo il consiglio comunale di ieri,  chiedono di rimuovere il cordolo, fare un marciapiede e rinunciare al tratto promiscuo dall’incrocio di via Monte Bianco fino al Palazzetto. “A volte è meglio il silenzio…assessore Floris”, scrivono commercianti e residenti di via della Pila e via Monte Bianco. “Ci troviamo a dover smentire con fermezza le parole dell’assessore Floris. Nessuno ha accettato la sua proposta, perché chiamarla soluzione sarebbe un termine troppo lusinghiero. Restiamo costernati che ancora una volta la voce dei commercianti e dei cittadini della zona, non solo non venga ascoltata, ma addirittura distorta dall’amministrazione. Con l’assessore siamo stati chiari sulla nostra richiesta:

Rimozione dei cordoli e del tratto di 70 metri della pista ciclabile che finisce in un tratto promiscuo “auto-bici”, come detto dall’assessore Floris, dall’incrocio di via M. Bianco fino all’incrocio con via N. Bixio;
− Rendere l’attuale tratto di 70 metri ad uso promiscuo auto-bici con conseguente doppio senso;
Implementazione di un regolare marciapiede.

Quanto ai parcheggi: non abbiamo mai difeso parcheggi abusivi. Abbiamo difeso quelli regolari e chiesto un marciapiede — che dovrebbe svolgere le funzioni di un marciapiede, non quelle che l’amministrazione attribuisce, stranamente, a una pista ciclabile. La verità, come ben sa anche l’assessore, è che si è invertito il naturale e sano ordine delle cose pubbliche. Lo sforzo per il progetto della ciclabile avrebbe dovuto essere innanzitutto sulla verifica della reale utilità per la città, una volta appurato ciò si sarebbe dovuto pensare a come renderla più utile, fruibile ed esteticamente confacente ad una città come Viterbo e solamente in una fase finale verificare se ciò collimava con quanto necessario per ottenere i fondi. Invece, gli sforzi si sono concentrati solo sull’avere sulla carta un’opera idonea ad essere finanziata, ma che nel concreto non ha una vera logica e che a causa di ciò sta compromettendo una zona che è già al limite” concludono gli esercenti e i residenti di via della Pila, via Monte Bianco.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.