Cimitero, concessione ponte, ma sarà scontro in consiglio. Angiani: “Servizio più efficiente”.
Viterbo, 24 novembre 2025 – Cimitero verso la concessione ponte e l’affidamento al privato del servizio di custodia che era già “costato” al Comune 400 ore di straordinario con l’impiego di 8 dipendenti. Ora sarà il nuovo gestore a occuparsene, sollevando le casse comunali dal costo del servizio, anche se “gli otto dipendenti saranno comunque ricollocati tutti all’interno del VI settore e alcuni di loro, in considerazione dell’esperienza maturata, saranno preposti al controllo dei servizi, in particolare quello della cremazione che è quello più delicato”, ha affermato l’assessore al Bilancio, Elena Angiani, che rivendica l’impostazione adottata dall’amministrazione Frontini: “Il servizio sarà più efficiente”, ha assicurato. “Al comune sarà versato un canone fisso e un aggio derivante dai servizi, in particolare quelli della cremazione che hanno gli introiti maggiori”, ha spiegato l’esponente della giunta. Non la pensa così l’opposizione. Nella commissione di ieri è arrivata la proposta di deliberazione di consiglio comunale per inserire la concessione dei servizi cimiteriali per due anni al costo di 3 milioni di euro nel Programma Triennale degli acquisti di beni e servizi 2025/2027. La cosiddetta concessione ponte avrà lo scopo di garantire la continuità del servizio, attualmente prestato dalla società Silve in scadenza il 16 febbraio 2026, in attesa dell’appalto piu grosso di 6 anni, di realizzare la sala del commiato e di esternalizzare il servizo di custodia. Così stabilisce la deliberazione di giunta 267 dell’8 agosto scorso che, secondo Alvaro Ricci (PD) sarebbe illeggittima, promettendo battaglia in consiglio comunale, dove la pratica della concessione ponte, che richiama i contenuti della deliberazione di giunta contestata, dovrebbe arrivare già da giovedì 27 ottobre. Secondo il dem, gli indirizzi sull’espletamento del servizio spetterebbero al consiglio comunale e non alla giunta, ha sottolineato anche nella seduta di commissione di ieri, durante la quale ha ricordato l’interrogazione fatta all’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris, “rimasta ancora senza risposta”. “Il consiglio comunale non può adottare atti di programmazione richiamando la deliberazione della giunta, ma è esattamente l’inverso”, ha detto il capogruppo del Pd, annunciando un consiglio comunale scoppiettante.