Viterbo – Concorso per vigili urbani: la consegna dei test con le risposte già indicate che ha determinato l’annullamento della prova e la ripetizione dopo qualche ora, è arrivato in consiglio comunale. Chiesta un’indagine amministrativa dall’opposizione, in particolare da Luisa Ciambella (Pd), e anche da parte della maggioranza, nello specifico, Gianmaria Santucci (Fondazione). Polemiche anche per la partecipazione di “consiglieri comunali, parenti e persone vicine agli amministratori locali“, afferma Luisa Ciambella. “Tutto ciò mina la nostra credibilità di amministratori agli occhi dei cittadini, molti dei quali pensano che si entri in politica per essere favoriti in un momento di difficoltà. Il fatto che consiglieri comunali e persone a loro vicine abbiano partecipato alle prova, non ci aiuta a dissipare queste idea. Dobbiamo capire che quando si assume un ruolo pubblico, si accetta anche di limitare la sfera personale, anche se a 30 anni non abbiamo ancora trovato un lavoro. Quando uscì il concorso, ne parlammo con la consigliere Martina Minchella, e concordammo sul fatto che si possono fare concorsi in tutta Italia, ma non nel Comune in cui si amministra. Non si tratta di una limitazione personale, ma il rispetto che si deve per il ruolo che si ricopre. Nonostante il suo appello – sindaco – a non partecipare, mi risulta che qualche consigliere comunale lo abbia fatto, e abbia anche superato la prima prova“. Riguardo alla consegna dei moduli con le risposte già scritte, Ciambella chiede si faccia luce: “Propagandiamo ovunque le nostre potenzialità, poi cadiamo su una buccia di banana. Abbiamo fatto una figuraccia a livello nazionale. Tra l’altro pare ci fossero altri anomalie, chiedo al riguardo se è vero che alcune pagine dell’atto concorsuale non fossero pubblicate sull’albo pretorio. Non che questo cambi la situazione, ma è un’ulteriore conferma che troppe cose non abbiano funzionato. La spiegazione data in conferenza stampa è stata una toppa peggio del buco. È necessario far chiarezza con un’indagine amministrativa, mi aspettavo che già fosse stata aperta”. Sulla stessa linea dell’opposizione, Gianmaria Santucci: “Chiedo che sia aperta un’indagine amministrativa interna, non per cercare colpevoli, non credo ce ne siano, ma per capire cosa non ha funzionato e fare in modo che tutto ciò non si verifichi più. Ma se sono state stampate 50 fotocopie con sopra le domande esatte già indicate, sono state imbustate 50 volte, e sono state consegnate a 50 persone, e nessuno se n’è accorto, ma l’ha detto un candidato, qualcosa nelle modalità di procedura concorsuale non ha funzionato. Non è un modo che garantisce i candidati”. Pure Massimo Erbetti (M5S) chiede l’apertura di un’indagine amministrativa: “Questo fatto ha gettato un’ombra sull’amministrazione e rischia di provocare un danno di immagine“. Il sindaco, da parte sua, ha chiarito alla consigliera Ciambella che prima dello svolgimento delle prove aveva dato una raccomandazione a “non partecipare per opportunità politica. Qualcuno ha raccolto l’invito, qualcun altro no – dice – Ma non ci posso fare nulla. Non c’è una legge che vieta a un consigliere comunale di partecipare a un concorso nel comune dove amministra. Sono decisioni che ognuno prende a livello personale”.