Consiglio europeo, Recovery fund: accordo lontano.
Bruxelles, 17 luglio 2020 – Al via il consiglio europeo sul Recovery Fund, le risorse da mettere in campo per l’emergenza coronavirus. Dopo diverse ore di dibattito, restano ancora ampie le distanze tra i vari paesi europei schierati su due sponde opposte, quella dell’Europa, per così dire, Mediterranea, e quella dei rigoristi, con capofila l’Olanda, che vorrebbero diminuire l’entità del fondo, sottoporlo a rigide condizioni di accesso, affidandone la gestione al Consiglio dell’Unione europea, a cui spetterebbe il potere decisione sui progetti presentati per il finanziamento, sui quali ogni paese avrebbe il diritto di veto. Proposta non condivisa dall’uropa del Sud. Il governo italiano vorrebbe chiudere entro luglio, ma la strada pare snodarsi tutta in salita in un clima di fitta incertezza. «Ho piena consapevolezza delle divergenze esistenti, ma anche della forte determinazione che dobbiamo superarle, non nell’interesse solo della comunità nazionale italiana, dei cittadini italiani che hanno sofferto e stanno soffrendo molto, ma nell’interesse di tutti i cittadini europei», ha detto il presidente del consiglio, Giuseppe Conte. «La linea rossa italiana è che la risposta sia adeguata ed effettiva, concretamente perseguibile».