Viterbo, 17 luglio 2020 – Scintille Fondazione-Fratelli d’Italia. A partire dall’istituzione di un centro federale presso la piscina comunale, verso la quale Fondazione si è dimostrata molto critica, ma forse la divaricazione in maggioranza parte da prima, e arriva alla giunta di oggi, durante la quale la maretta nell’esecutivo sarebbe proseguita, con Fratelli d’Italia che si sarebbe rifiutata di firmare le delibere portate da Fondazione lasciando la riunione. La coppa amara della discordia gira intorno alla tavola rotonda della giunta. Al riguardo il capogruppo di Fratelli d’Italia, Luigi Maria Buzzi, specifica: «Non risulta da nessun atto che gli assessori in quota a Fratelli d’Italia si siano dissociati dalle proposte dei colleghi di giunta. Solo un approfondimento di quanto viene proposto» (Fonte Tusciaweb). Ma qualcosa sotto le ceneri brucia. A scoprire qualche carbone ardente è il capogruppo della Lega, Andrea Micci, con un comunicato stampa, sibillino: «Una maggioranza può lavorare bene solo se è compatta e per questo servono al proprio interno, prima ancora della condivisione dei programmi, valori come la chiarezza e il rispetto. Al contrario, la giunta di stamattina pare scaraventarci in un clima surreale. In considerazione di ciò, riteniamo a questo punto proficuo un momento urgente di confronto, aperto, onesto e costruttivo, tra le forze che compongono la maggioranza, per poter proseguire con speditezza e concretezza nell’attività di governo di questa città.
La Giunta Comunale, espressione diretta dei partiti e in rapporto di piena fiducia con il Sindaco, rappresenta l’organo esecutivo dell’Amministrazione Comunale e non può concedersi spaccature o divisioni.
La Lega, da parte sua, non ha mai assunto atteggiamenti che potessero minare questa unità, qualità essenziale dell’organo esecutivo per ben operare ed è sempre stata disponibile, appoggiando e sostenendo le sue decisioni.
Proprio per questo impegno, serio, che abbiamo sempre garantito alla compagine di cui siamo parte – puntualizza Micci – precisiamo, fin d’ora, che non tollereremo mancanze di rispetto nei confronti dei nostri assessori, da qualsiasi parte tali atteggiamenti provengano, anche se a tenerli fosse lo stesso Sindaco, poiché le posizioni espresse dagli assessori, sono quelle del partito a cui essi stessi appartengono.
I fatti di stamattina palesano, comunque, una divergenza politica tra le forze di maggioranza, la cui soluzione non è più rinviabile. E pertanto, in ossequio alla serietà e alla lealtà con cui vogliamo adempiere al nostro mandato elettorale, sia verso i nostri alleati, sia nei confronti dei cittadini che rappresentiamo, i nostri assessori non parteciperanno più alle riunioni della giunta comunale, finché il quadro non sarà chiarito. Un atto dovuto anche nei nostri confronti che sempre abbiamo tenuto fede all’unità dell’azione amministrativa», conclude Micci.