Home Attualità Consiglio su impianti sportivi, maggioranza assente, minoranza attacca: «Gravissima l’assenza del sindaco e il suo appoggio a una parte del consiglio»
Consiglio su impianti sportivi, maggioranza assente, minoranza attacca: «Gravissima l’assenza del sindaco e il suo appoggio a una parte del consiglio»

Consiglio su impianti sportivi, maggioranza assente, minoranza attacca: «Gravissima l’assenza del sindaco e il suo appoggio a una parte del consiglio»

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Chiara Frontini (Viterbo 2020) colloca due palle gialle da tennis sul posto del sindaco Leonardo Michelini: «Voglio regalargli qualcosa che gli manca», dice. Sergio Insogna (PSI) conia un altro nome per la sala del consiglio comunale: “La sala del coniglio”, “perché qui c’è gente che scappa” asserisce, e Gianmaria Santucci (Fondazione) srotola un lungo striscione con su scritto: “Viterbesi, ecco chi avete votato” e lo attacca sui banchi vuoti della maggioranza.

Pronta la scenografia, partono gli strali contro la coalizione di governo di Palazzo di Priori che ha deciso, annunciandolo in una conferenza stampa ufficiale il giorno prima, di non presentarsi al consiglio comunale straordinario richiesto dalla minoranza sugli impianti sportivi.

Le prime bordate sono dirette al sindaco Michelini: «È semplicemente disgustoso il gesto, non istituzionale, del sindaco di presentarsi in un conferenza stampa con una parte del consiglio. Non credo sia mai successa una cosa del genere»,  è il commento di Giulio Marini (FI). Una posizione condivisa anche dal portavoce del Movimento Cinque Stelle, Gianluca de Dominicis: “Michelini è sindaco di tutti, e di tutto il consiglio, lo ritengo gravissimo che oggi non sia presente, un’assoluta mancanza di rispetto del ruolo istituzionale che ricopre. Nessuno, poi, ci toglie dalla testa che l’assenza della maggioranza di oggi sia più legata a problemi numerici che a posizioni di principio, e questo la dice lunga sullo stato di salute di cui gode. Ora vediamo come si comporterà con il consiglio straordinario sui rifiuti, convocato per avere notizie sul nuovo appalto, onerosamente il più importante per il Comune, e che dovrà risolvere i tanti problemi emersi, ma su cui non sappiamo nulla». Il consiglio è previsto per il 22 giungo: «Sarebbe il colmo se si impedisse il legittimo controllo da parte dei consiglieri – prosegue De Dominicis -. Se si ripeterà quello che è avvenuto oggi, rischiamo di esautorare il consiglio comunale del proprio mandato. Il fatto che lo stesso primo cittadino appoggi tale atteggiamento è gravissimo. Nonostante io abbia sostenuto che i consigli straordinari sono mera propaganda, sono stato sempre presente».

Rincara la dose, ed è solo l’inizio, Giulio Marini (FI): «Abbiamo fatto un esposto alla Procura per sapere come sono stati gestiti i 700 mila euro dell’impianto polisportivo di Santa Barbara, ottenuti con la mia amministrazione – sottolinea l’ex sindaco – così come siamo stati noi a trovare i 200 mila euro per la pista di atletica, loro hanno solo messo la differenza. Fare il consiglio oggi sarebbe stato utile: intanto non si capisce dove hanno messo questo milione di euro che dicono di avere investito. Inoltre c’è un protocollo d’intesa tra Anci e Credito Sportivo che prevede uno stanziamento di 200 milioni di euro per impiantistica comunale, deliberato il 31 maggio 2017, su cui sarebbe stato interessante discutere per dare indicazioni alla giunta su quali impianti investire e come, anziché aspettare il dubbio arrivo dei fondi del bando delle periferie.  Al governo mancano ancora 800 mila euro per arrivare a finanziare in graduatoria anche il comune di Viterbo. La vedo difficile».

Aggiusta il tiro, invece, Sergio Insogna (PSI) e specifica che: «Il consiglio di oggi serviva per sapere cosa c’era di nuovo, progetti, finanziamenti, e non cose vecchie. Quelle date ieri, sono cifre che ripetiamo da anni. Poca ciccia. Il ‘comitato olimpico’, però – ironizza Insogna – ieri si è riunito e ha deciso che va tutto bene. Ricordo a tutti che questo sindaco ha avuto l’ardire di asserire di poter fare le Olimpiadi a Viterbo. Ora chiediamo di rendere pubblici i nuovi progetti sull’impiantistica sportiva, su cui questa città è molto indietro, dire il contrario è una stupidaggine. Ieri hanno cercato di smontare e banalizzare il nostro documento con cui abbiamo richiesto questo consiglio, ma, al netto delle opere di riqualificazione che vanno fatte, volevamo concentrarci su proposte nuove, su come accedere a fondi nazionali ed europei. Non mi scandalizzo dell’assenza dei colleghi di maggioranza, che ormai si ripete continuamente, ma l’assenza oggi del sindaco è uno schiaffo al mondo sportivo», sentenzia Insogna.

Per Claudio Ubertini (FDI) “lo schiaffo” è pure agli imprenditori che nel settore dello sport operano: «Il presidente della Viterbese, Piero Camilli – dice – ha detto in varie salse, da un anno, che nell’amministrazione comunale non ha avuto un interlocutore all’altezza della situazione. Ieri Ricci ha avuto la faccia di dire che ha messo il generatore allo stadio – prosegue Ubertini – non ha specificato, però, che è stato fatto a fine stagione e che Viterbo, a causa di questa carenza, è stata l’unica città che non ha potuto fare una partita in diretta televisiva sulle reti nazionali, perché senza impianto. Se il 30 giugno la squadra non sarà iscritta al campionato, i tifosi sanno con se la devono prendere. Un imprenditore con un’amministrazione così, va a fare  Calcio da un’altra parte».

Per Luigi Buzzi (Fratelli d’Italia), a mali estremi, estremi rimedi: «Metteremo in atto tutti gli strumenti di protesta civile, come anche portare i sacchi di immondizia sotto il Comune – dice – e continuare a chiedere incessantemente consigli straordinari per vedere fino a che punto hanno la faccia di negare un elemento fondante del regolamento comunale che riconosce all’opposizione la possibilità di richiedere un consiglio straordinario. Non ascoltando la minoranza, il sindaco non tiene conto di una parte di città, che è sempre più grande, perché sono sempre di più i consiglieri che passano dalla maggioranza all’opposizione.   Chiediamo consigli straordinari su alcuni temi, perché sono all’ordine del giorno dal 2013, cioè da quando questa maggioranza si è insediata. È questa la cosa sconvolgente».

«Dicono che non c’è un’emergenza sugli impianti sportivi, ma mi chiedo a questo punto, cosa intendano per emergenza», dice Chiara Frontini (Viterbo 2020) mettendo l’accento anche sul problema rifiuti: «Tra un po’ dovremmo portare i sacchi di immondizia sotto il palazzo comunale», dice riguardo alla necessità di richiamare l’attenzione del consiglio sull’«emergenza rifiuti».

Non usa toni più dolci Vittorio Galati (Gruppo misto): «Il comportamento di oggi è una mancanza di rispetto verso la città e i viterbesi che, ahimè, li hanno votati. Viterbo è abbandonata – dice -. Se sugli impianti sportivi avessero fatto qualcosa, oggi sarebbero qui a prendersi i meriti».

«Consiglio al sindaco di non perdere mai la sua dignità – dice Maria Rita de Alexandris (Viva Viterbo) – sta facendo il tirassegno, gli stanno buttando addosso tutto, ma da tirassegno potrebbe diventare paglione».

Gianmaria Santucci (Fondazione), invece, sostiene: «Il consiglio di oggi l’ha convocato il presidente del consiglio. Sono loro che hanno deciso il consiglio straordinario. Noi non lo avevamo chiesto. Sicuramente oggi non sarebbero stati nemmeno in dieci. Ci governa il nulla».

 

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.