Viterbo, 5 maggio 2022 – Nel linguaggio corrente ricorrono spesso termini dotati di particolari valenze economico aziendali, di frequente ignorate da chi li utilizza. Un esempio è il termine “visione“, invocato ogni volta che si parla dello sviluppo della città, ma di cui non si conoscono appieno le implicazioni all’interno della macchina amministrativa. La visione, infatti, è un importante elemento della pianificazione strategica che in molti Comuni virtuosi trova esplicita formalizzazione nei piani strategici, guidando l’allocazione delle risorse verso obiettivi di sviluppo. Visione che dovrebbe essere esplicitata anche nel programma del sindaco, da stilare tenendo conto delle risorse a disposizione dell’ente locale, umane e finanziarie, nonché della capacità di indebitamento, per far sì che le promesse annunciate non siano i capitoli di un libro dei sogni, ma progetti concretamente realizzabili. Il programma del sindaco, infatti, non è un documento “standard” da compilare con “copia e incolla”, ma il primo atto di pianificazione strategica che andrà a dettare le linee ai documenti di programmazione e a impartire le direttive agli uffici comunali. In questa due giorni del 5 6 maggio, questo e tanto altro, sarà trattato in un convegno organizzato da Quinta Epoca con il patrocinio del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, nella cornice della sala conferenze della Fondazione Carivit in via Cavour 67. In particolare si parlerà di come la “cultura” possa diventare la visione strategica della città di Viterbo, sviluppando un percorso programmatico verso obiettivi definiti con chiarezza, mettendo in pratica azioni e strategie ben precise. Interverranno alla prima giornata dei lavori, dalle 15 alle 18, Tiziana Mancinelli, giornalista direttore responsabile di Quinta Epoca, che svolge attività nell’ambito di nuclei di valutazione della pubblica amministrazione, Francesco Monzillo, direttore generale della Camera di Commercio Rieti – Viterbo che illustrerà i dati economico statistici dl territorio in ambito culturale – turistico, Paola Pogliani, Ricercatore nel settore di Museologia e critica d’arte e del restauro presso l’Università degli Studi della Tuscia dove è vice direttore dei Laboratori di Restauro e insegna Museologia/Didattica museale e Procedimenti esecutivi e documentazione delle tecniche artistiche nei corsi di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Conservazione e Restauro dei beni Culturali. I suoi studi sono volti alla comprensione degli aspetti tecnico formali delle opere d’arte coniugati con la loro storia conservativa e gli aspetti museologici. A questi temi, che costituiscono l’asse dei progetti di ricerca nazionali ed internazionali a cui partecipa e di cui è responsabile scientifico, ha dedicato pubblicazioni e contributi in convegni scientifici. Interverranno, inoltre, Gianpaolo Serone creatore di Archeoares, nato ad Avezzano e cresciuto con l’amore per la musica e la storia medievale, decide di restare a Viterbo dopo la laurea in Archeologia. Nella ditta, oltre ad esserne socio fondatore, ha il ruolo di responsabile del ramo editoriale e del Museo del Sodalizio Facchini di Santa Rosa; Massimo Mecarini presidente del Sodalizio di Santa Rosa. Parteciperanno Sergio Saggini, presidente Unindustria, Tiziana Governatori, presidente Federlazio Viterbo, Daniela Lai componente direzione della CNA di Viterbo e Civitavecchia, Luciano Barozzi, presidente del centro sociale Pilastro, promotore della Calza più lunga del mondo. Il 6 maggio sarà aperto un confronto con gli operatori del territorio, parteciperanno gli artisti Michele Telari, Angelo Russo, Pino Fochesato, Luigi Riccioni, Marco Zappa, Francesco Maria Capotosti, Cinzia Chiulli, il comitato del quartiere San Pellegrino. La due giorni organizzata da Quinta Epoca si pone l’obiettivo di creare un laboratorio programmatico, partendo dall'”ascolto” della società civile, primo passo nella definizione di una “Visione” strategica e nello sviluppo di azioni sinergiche e programmate, puntando il focus sulla cultura, quale leva di sviluppo e crescita del territorio comunale.
