Home Nazionale Coronavirus: “Africa ad alto rischio”. Se arrivasse qui, esploderebbe una pandemia.
Coronavirus: “Africa ad alto rischio”. Se arrivasse qui, esploderebbe una pandemia.

Coronavirus: “Africa ad alto rischio”. Se arrivasse qui, esploderebbe una pandemia.

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ROMA – Coronavirus:  una minaccia dietro l’angolo rischia di esplodere. Si tratta dell’Africa che, visti gli stretti legami commerciali con la Cina, potrebbe diventare il serbatoio letale  di incubazione del virus, tramutandosi in una bomba a orologeria per la sua diffusione su larga scala. Proprio per questo, e in seguito alla dichiarazione di emergenza nazionale, le autorità italiane starebbero innalzando la soglia di controlli sugli sbarchi dei migranti, già dall’arrivo della Open Arms con 343 immigrati a bordo, attraccati ieri a Pozzallo, dopo il rifiuto di Malta. Sarebbero scattati, dunque, i protocolli sanitari per controllare a ogni sbarco che non ci siano persone infette.  Secondo i dati diffusi ieri dall’Istituto Superiore di Sanità, i casi confermati di pazienti affetti da Coronavirus hanno raggiunto i 14.564 contagi, 360 i decessi e 23 i casi in Europa. Ma se l’infezione dovesse arrivare in Africa la situazione potrebbe andare veramente fuori controllo, visto il debole sistema sanitario di cui dispongono questi paesi e il tema delle grandi migrazioni che potrebbe diffonderlo in tutto il mondo.   Annunciando l’emergenza sanitaria globale, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ammesso che «la più grande preoccupazione»  è che l’epidemia partita dalla Cina possa raggiungere «Paesi con sistemi sanitari più deboli». Come appunto l’Africa. L’Ebola a suo tempo si diffuse in  Liberia, Sierra Leone e Guinea provocando tra il 2014 e il 2016 la morte di  circa 11.300 persone. J.Stephen Morrison, direttore del Global Health Policy Center al Center for Strategic and International Studies di Washington, ha dichiarato che se la “malattia raggiungesse alcuni Paesi africani potrebbe inaugurare una pandemia”.

«In Africa ancora non sono emersi casi di Coronavirus – spiega Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’isa al Messaggero -, ma il continente potrebbe rappresentare un punto debole». Il rischio e i timori dell’esplosione di un’epidemia da coronavirus in Africa sono reali. «Si tratta di un continente molto popoloso – dice Rezza -. Finora segnalazioni di casi sospetti ce ne sono stati in alcuni Paesi. In Costa d’Avorio è risultato negativo un test effettuato poi in Francia. In Sudan, in Guinea equatoriale, Mauritius e Angola hanno messo in quarantena diverse persone provenienti dalla Cina e hanno inviati i campioni per i test in Germania, India e Sudafrica».
«Sappiamo naturalmente che l’Africa ha punti fragili e deboli della catena sanitaria. Conforta però che finora i casi sospetti non abbiano avuto esito positivo – ammette Rezza -. In teoria, gli stati africani non hanno la stessa rete dei laboratori europei. E la febbre di varia natura che possono contrarre le persone potrebbe essere confusa con altre infezioni e non essere riconosciuta come da Coronavirus. Motivo per cui è bene che gli organismi internazionali stiano in allerta».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.