Viterbo – “Due ulteriori casi di positività al COVID-19 sono stati comunicati dall’ospedale Spallanzani alla Asl di Viterbo nel corso del pomeriggio, in attesa del test di conferma che, come da prassi, viene effettuato presso l’Istituto Superiore di Sanità”. Lo comunica la Asl di Viterbo.
I due nuovi casi di coronavirus sono legati a due precedenti casi: “Si tratta di persone che hanno un legame di familiarità con due dei tre precedenti casi accertati nella provincia di Viterbo, per le quali era stato richiesto un accertamento diagnostico nella giornata di ieri, e che, già precedentemente, si trovavano in regime di isolamento fiduciario domiciliare. Nessuna di queste persone ha frequentato l’ospedale Belcolle nei giorni scorsi”, spiega la Asl.
“Nella giornata di oggi – prosegue – la Asl di Viterbo ha attivato tutte le misure di prevenzione indicate nelle linee guida del ministero e della Regione Lazio, compresa la sanificazione di tutti gli ambienti frequentati dal professionista di Belcolle risultato positivo al COVID-19.
In base alle indagini epidemiologiche effettuate dal Team operativo Coronavirus, i contatti stretti con i casi accertati sono stati messi in isolamento domiciliare fiduciario, come previsto dai protocolli vigenti. Al momento sono tutti sintomatici”.
Intanto l’ospedale di Belcolle ha già attivato l’unità di crisi e in queste ore si accinge ad applicare delle disposizioni per ottimizzare l’impiego del personale e quello degli spazi in modo da fronteggiare eventuali emergenze. In particolare sarebbero state revocate ferie e permessi a tutto il personale sanitario e di supporto. Ci si prepara al ridimensionamento di alcune attività, e a regolare gli accessi alla struttura ospedaliera in modo da evitare concentrazioni e tempi di attesa. L’ospedale di Belcolle ha anche disposto la progressiva conversione dei 24 posti letto di week surgery in area medica dove potrebbero essere trasferiti progressivamente i pazienti del reparto malattie infettive che non necessitano di isolamento respiratorio, liberando posti per eventuali casi di coronavirus.
A tal fine nei prossimi giorni saranno attivati “due posti letto di terapia intensiva presso il vecchio blocco operatorio a partire dal 7 marzo e ulteriori 4 partire dal 16 marzo”. Bloccate attività chirurgiche in elezione ad eccezione dei pazienti oncologici. Resta invariata l’attività chirurgica d’urgenza e traumatologica. Blocco dei ricoveri programmati di area medica. (Leggi qui).