Home Cronaca Covid-19, il Lazio si prepara all’ondata con 1.500 posti letto.
Covid-19, il Lazio si prepara all’ondata con 1.500 posti letto.

Covid-19, il Lazio si prepara all’ondata con 1.500 posti letto.

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Roma, 16 marzo 2020. «Registriamo un dato di 79 casi di positività, stabili rispetto al dato di ieri, ma ci stiamo comunque attrezzando a scenari peggiori». Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, D’Amato. Dal nord arrivano notizie drammatiche con la sanità lombarda, eccellenza italiana, sull’orlo del collasso. Se l’onda dei contagi dovesse scendere al centro sud, dove la rete sanitaria è più fragile, lo scenario diventerebbe tragedia. Da parte sua, la regione Lazio si sta attrezzando per affrontare l’ipotesi peggiore: anche Roma, come Milano, è una grande metropoli, ad alta densità  di popolazione e di scambi commerciali, dove le relazioni sociali sono innumerevoli e intense, c’è, dunque, una ragionevole possibilità che presto anche il Lazio potrebbe dover affrontare un’esplosione del contagio, con la conseguente emergenza. L’unico vantaggio della Capitale è il “tempo” che ha avuto rispetto al Nord per organizzarsi e rispondere allo scenario peggiore. Nel centro sud sono già da tempo attive le misure di contenimento con restrizione alla circolazione delle persone e l’invito a restare a casa. Anche la macchina organizzativa della Sanità laziale si è messa in moto da tempo, con il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, anch’esso positivo al coronavirus, tuttora a casa. Secondo il Messaggero gli ospedali per il Covid-19 non saranno due come inizialmente previsto (Spallanzani e Columbus), ma quattro per un totale di 500 posti che si andranno a sommare alle altre strutture romane e della provincia di Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina. In totale si arriverà a disporre di 1.500 posti letto. Di questi 257 allo Spallanzani, altri 32 posti letto di malattie infettive saranno attivati oggi al Covid-19  Hospital 2 Columbus dove saranno predisposti anche 21 posti di terapia intensiva. In aggiunta a questi, secondo il Messaggero, saranno attivati altri due ospedali: uno a Casal Palocco, a sud di Roma, in una clinica privata, di alta specializzazione per cardiochirurgia che fa capo al gruppo Villa Maria del romagnolo Ettore Sansavini.  Per l’altro Covid-19 Hospital 4 si guarderebbe al quadrante orientale della Capitale. Qui dovrebbe essere svuotata una torre del Policlinico Tor Vergata da destinare poi solo ai pazienti del coronavirus, mentre i posti dell’attuale Medicina interna saranno ridistribuiti in altri ospedali. Quattro poli ospedalieri, sommati a quelli delle province laziali, garantirebbero 1.500 letti. Con la speranza di non usarli mai.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.