Home Cronaca Covid19: 120 chili di bignè e frittelle di San Giuseppe a Belcolle e ad altre strutture.

Covid19: 120 chili di bignè e frittelle di San Giuseppe a Belcolle e ad altre strutture.

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Viterbo, 18 marzo 2020 – La catena della solidarietà corre più veloce del contagio: 120 chili di bignè e frittelle di San Giuseppe arriveranno a Belcolle, alla Casa di cura Villa Benedetta, all’Istituto Piccole suore della Sacra Famiglia nel capoluogo, alla Casa della salute di Bagnoregio.

Sarà una festa del papà diversa. Per molti in trincea nella lotta al coronavirus, per altri lontano dagli affetti della propria famiglia. “Per questo panificatori e pasticceri hanno deciso di renderla, per quanto possibile, un po’ meno pesante e un po’ più dolce”, commentano Claudio Cavalloro, presidente di CNA Alimentare di Viterbo e Civitavecchia, ed Ermanno Fiorentini, presidente dell’Associazione Panificatori e Pasticceri di Viterbo. Sono in partenza 120 chili di bignè e frittelle di San Giuseppe, che saranno donate a varie strutture sul territorio.

L’iniziativa è nata spontaneamente: domattina, seguendo ovviamente le norme vigenti legate alla sicurezza, si metteranno al lavoro con guanti e mascherine. A Viterbo saranno all’opera la Pasticceria Garibaldi di Impero, Marco e Moreno Pierini, la Pasticceria Primavera di Alvaro Gobattoni e la Pasticceria Alba di Ermanno Fiorentini. A Bagnoregio invece il Panificio Cavalloro Claudio.

“In questo momento – dicono Fiorentini e Cavalloro a nome di tutti – servono solo altruismo e rispetto: per chi sta lottando contro il virus e chi sta soffrendo per la lontananza dei propri cari. Abbiamo quindi deciso di metterci a disposizione facendo ciò che ci riesce meglio per donarlo proprio a loro. Uniti ce la faremo”.

I circa 120 chili di bignè e frittelle di San Giuseppe saranno infatti consegnati a vari reparti dell’ospedale di Belcolle, alla Casa di cura Villa Benedetta, all’Istituto Piccole suore della Sacra Famiglia nel capoluogo, mentre a Bagnoregio alla Casa della salute. “Un piccolo gesto – concludono – che speriamo possa portare almeno un sorriso: per noi sarebbe la più grande ricompensa”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.