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Covid19, in arrivo misure restrittive. Lockdown provinciali e comunali.

Covid19, in arrivo misure restrittive. Lockdown provinciali e comunali.

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Roma, 11 ottobre 2020 – Il governo starebbe ad un passo dall’introdurre una rigorosa stretta alla vita economica e sociale per frenare la rapida ascesa di Covid19. Si avvicina il giro di vite. È quanto trapela dalla riunione di emergenza che ha visto la partecipazione di Giuseppe Conte e i capi delegazione del governo giallo-rosso:  Dario Franceschini, Roberto Speranza, Alfonso Bonafede e Teresa Bellanova, il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. Le nuove misure potrebbero entrare in vigore tra martedì e mercoledì. Prima del nuovo Dpcm da parte del Consiglio dei ministri, Speranza incontrerà oggi il Cts, mentre lunedì Boccia convocherà la Conferenza Stato-Regioni per condividere le misure. Con queste si tenterà di prevenire decisioni drastiche, che potrebbero diventare inevitabili, se l’epidemia non si fermerà. Se i contagi continueranno ad aumentare con il ritmo degli ultimi giorni, il governo potrebbe fare a ritroso il percorso di maggio con la graduale chiusura delle attività, partendo dalle ultime che hanno riaperto. Quindi,  i primi a chiudere, saranno nuovamente cinema, teatri, palestre, centri sportivi, centri estetici, parrucchieri, ristoranti e bar. Ma ci sarebbe tutta l’intenzione di non arrivare a un altro blocco produttivo di questa portata.

Lockdown comunali e provinciali.  Potranno essere previsti  lockdown comunali e provinciali, nel caso in cui venisse superato il livello di guardia dell’indice Rt.

Contagi tra parenti ed amici. Il 75% dei contagi, secondo il ministro della salute, avverrebbe dentro le mura domestiche. Potrebbe, dunque, arrivare il divieto a svolgere feste private, e a introdurre un limite massimo, forse di 20, 30 persone per matrimoni, battesimi, comunioni, cresime

Stop a eventi pubblici. Tassativamente vietati gli assembramenti, e, dunque, prevedibile il divieto per eventi pubblici come manifestazioni, fiere, mercatini e assembramenti nei parchi e davanti a scuole, uffici e luoghi pubblici. Limitazioni anche per la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi e agli spettacoli aperti al pubblico: si prevede una drastica riduzione del numero massimo di 1000 persone all’aperto e di 200 al chiuso. Verso una riduzione anche degli spettatori in cinema, teatri, sale da concerto, rispettando sempre, rigorosamente, il distanziamento.

Ristoranti: massimo 6 per tavolo. Tra le misure che potrebbero essere introdotte tra qualche giorno, è possibile anche la fissazione del limite massimo di 6 persone sedute allo stesso tavolo nei ristoranti, l’obbligo di consumare cibi e bevande esclusivamente seduti.

Movida. Uno dei maggiori punti di preoccupazione è certamente la movida. Si starebbe pensando di vietare dalle 21 in poi di bere e restare in piedi fuori da bar, pub e ristoranti. Per le attività di somministrazione si profila la chiusura anticipata alle 24.

Sport. Si potrebbe decidere di vietare o limitare lo sport amatoriale “da contatto” come calcio, calcetto, basket, pallavolo, ecc., visto come fonte di rischio per il mancato rispetto del distanziamento e il non utilizzo delle mascherine.

Scuole e quarantena. Si potrebbe decidere la chiusura di un istituto scolastico, quando viene superato un dato numero di contagi, da decidere nel numero. Al vaglio anche la riduzione della durata della quarantena a 10 giorni.  

Smart working.  Si raccomanderà fortemente l’uso dello smart working per ridurre al minimo le occasioni di contagio e l’affollamento su bus e metro.

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.