Viterbo, 31 luglio 2020 – Tre positivi al coronavirus spediti nella Tuscia nell’ambito dell’emergenza sbarchi di Lampedusa, finiti, all’interno di un gruppo più consistente, prima all’ex convento dei Frati Minori di Valentano, struttura di proprietà privata che aveva dato disponibilità ad accogliere ma che lo stesso sindaco ha indicato come inadeguata all’applicazione di misure anticovid19 e di vigilanza, nonché priva di “agibilità e utenze”, poi smistati a Proceno e a Orte. Un tragitto che si è concluso con l’amara sorpresa di tre positivi al Covid19, notizia ufficializzata oggi dalla Asl. Ma il punto è: cosa è successo prima? I migranti sono stati mandati nella Tuscia dopo un preventivo test per verificare la presenza del virus, o questo è stato accertato solo oggi, dopo giorni di permanenza e spostamenti in giro per la provincia di Viterbo? Sono state adottate le cautele suggerite dalla possibilità che nel gruppo ci fossero dei potenziali positivi? Secondo il senatore Francesco Battistoni no: «Tra i migranti che il governo

ha collocato nel territorio della provincia di Viterbo sono risultati positivi al Covid-19 tre persone. E’ una notizia terribile per il territorio del centro Italia, qualcosa che da tempo denunciamo con forte preoccupazione. E questa preoccupazione, purtroppo, si è trasformata in notizia vera e certa. Quando Forza Italia ha iniziato a denunciare questa situazione, lo ha fatto a ragion veduta, considerando il fatto che i migranti vengono collocati senza conoscere il loro stato di salute preventivo e senza che ci sia garanzia sul controllo delle strutture individuate per l’accoglienza. E avevamo ragione, nonostante ancora oggi qualcuno ci accusi che le nostre parole cavalchino la paura. Invece in provincia di Viterbo, esattamente nei comuni di Proceno e Orte, queste persone, riscontrate positive, hanno avuto libertà di circolare all’interno dei comuni, frequentando spazi e luoghi pubblici per diversi giorni senza che nessuno sapesse nulla sulla loro salute.Per mesi abbiamo chiesto agli italiani sacrifici immani, oggi stiamo vanificando quei sacrifici con queste azioni superficiali e scellerate. Mi sono personalmente attivato con la prefettura di Viterbo e la direzione generale della Asl per porre rimedio a questo enorme danno per il territorio». Sul punto interviene anche il senatore della Lega, Umberto Fusco, che pone precise domande: «Tre migranti positivi tra quelli arrivati in questi giorni nella Tuscia a seguito dell’emergenza sbarchi esplosa a Lampedusa: ora vogliamo sapere con immediatezza e massima trasparenza se la signora Lamorgese prima di “spedire” il gruppo di persone potenzialmente infette nel territorio della Tuscia, ha verificato il loro stato sanitario e quali misure ha adottato per consentirne il trasferimento nella massima sicurezza, in modo da mettere al riparo dal contagio la popolazione residente che con un atto calato dall’alto li ha ospitati. – domanda Fusco – Il gruppo di migranti è arrivato con il favore delle tenebre collocato inizialmente nell’ex convento di Valentano, nel più totale silenzio, anche nei confronti del sindaco Bigiotti che ha dichiarato non solo di non essere stato informato ma che la struttura era assolutamente inidonea all’adozione di misure anti contagio e quelle inerenti la sorveglianza degli ospiti per impedire le fughe che si stanno verificando in tutta Italia. Il gruppo di migranti è stato trasferito in seguito a Orte e a Proceno. Oggi la notizia di tre positivi tra i nuovi arrivi. Al riguardo chiediamo di sapere con la massima urgenza e un’assoluta trasparenza se prima di inviare il gruppo con gli infetti nella Tuscia è stato eseguito un esame preventivo del loro stato sanitario e comunicato alle autorità competenti del territorio ospitante per l’adozione delle dovute pracauzioni. Al riguardo chiediamo, quindi, di conoscere le misure messe in atto per il trasferimento dei migranti nella Tuscia e il successivo spostamento nei comuni di Orte e Proceno vista la presenza nel gruppo, oggi certa, di tre positivi Covid19, per mettere al riparo la cittadinanza e gli operatori che sono venuti in contatto con il gruppo da un eventuale contagio. Nella Tuscia il Covid19 fino ad oggi non è mai esploso in maniera preoccupante, e grazie al comportamento e ai sacrifici dei nostri concittadini, abbiamo ben presto portato la curva dei contagi in prossimità dello zero oramai dai primi di giugno, salvo qualche sporadico caso registrato in

questo lasso di tempo, possiamo dire che il Covid19 era pressoché scomparso. Non permetteremo che la politica facilona con cui il ministro Lamorgese sta pensando di risolvere un’emergenza quella degli sbarchi, che il suo stesso governo ha contribuito ad alimentare con lo slogan dei porti aperti e delle sanatorie facili, strillato ai quattro venti con il megafono della propaganda politica, possa portare nella Tuscia un incubo che finora, grazie alla responsabilità e al sacrificio dei nostri concittadini, non abbiamo mai vissuto con la gravità e la violenza che ha toccato altri territori. Voglio ringraziare al riguardo il grande e zelante lavoro che sta svolgendo il Prefetto e le forze dell’ordine per garantire la sicurezza del nostro territorio, nonché l’attività della Asl», conclude Fusco.