Covid19, Zingaretti: «Variante inglese più aggressiva. In estate vaccinazioni di massa».
Viterbo, 29 dicembre 2020 – «Arriva il vaccino e si accende una luce in fondo al tunnel», ma quel tunnel non è ancora finito. Lo spiega bene il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, arrivato ieri all’ospedale Belcolle, insieme all’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, per presenziare alle prime vaccinazioni somministrate ad alcuni medici e infermieri della Asl. «Il vaccino è una speranza – dice Zingaretti – una luce in fondo al tunnel, ma non è ancora la fine, è l’inizio di un percorso che ci poterà alla fine. È una svolta, ma siamo ancora dentro un tunnel che durerà alcuni mesi. Guai ad abbassare la guardia, ad illudersi che dal 7 gennaio tutto tornerà come prima. Non è vero. Ci segnalano una variante dall’Inghilterra che inizia a diffondersi in Italia, è ancora più aggressiva, anche se non più grave. La scienza salverà la comunità mondiale, ma per avere un livello sufficiente di garanzia, bisognerà attendere ancora alcuni mesi –puntualizza Zingaretti – l’arrivo di nuovi vaccini, più maneggevoli, aiuterà l’avvio tra qualche mese della campagna vaccinale di massa». Il periodo individuato è quello «estivo», quando si cercherà di «avere dei numeri per dire che la situazione sta tornando sotto controllo».
Zingaretti parla poi di come il Lazio sia riuscito a restare zona gialla, mentre tutta Italia si colorava di rosso e di arancione, il livello più alto di emergenza del contagio. «Nella seconda ondata – dice – siamo riusciti a restare sempre in zona gialla, grazie a una serie di fattori. Le ordinanze più stringenti rispetto alle misure nazionali – dice – il grado di ospedalizzazione e i tamponi di massa per individuare subito i positivi asintomatici a partire dal 16 agosto, misura che ci ha permesso di evitare l’esplosione del contagio. Un altro elemento importante – prosegue – è stato il comportamento responsabile dei cittadini. Sono orgoglioso di questa regione, del suo sistema sanitario, che ha funzionato, nonostante sia uscito da poco da un commissariamento. È stato un vero valore aggiunto. Eccetto il periodo natalizio, siamo riusciti a non chiudere mai gli esercizi commerciali, perché abbiamo tenuto sotto controllo il virus». Il Covid19, però, qualche lato positivo lo lascia: «L’innovazione – dice Zingaretti – la pandemia ci ha costretto ad accelerare i tempi e, così, abbiamo sviluppato sistemi e metodi che continueremo a utilizzare anche dopo il virus. Mi riferisco all’assistenza domiciliare, la cura a casa, la presa in carico non nella struttura ospedaliera, ma sul territorio, anche di diverse patologie. Nella tragedia, abbiamo trovato l’impulso per la costruzione di una nuova sanità. Non ritorneremo più alla situazione pre Covid. Anche nel viterbese sarà la stagione del rilancio». Ora però: «è il momento di stringere ancora i denti».