Nazionale, 29 gennaio 2021 – Consultazioni terminate anche per il Movimento Cinque Stelle a colloquio oggi con Mattarella. Il capo politico Vito Crimi al termine del confronto con il Capo dello Stato ribadisce il nome di Giuseppe Conte a capo governo e apre a Italia Viva, sulla quale fa cadere ogni veto. «Le ragioni di questa crisi sono incomprensibili anche a noi, figuriamoci ai cittadini – dice Crimi – Noi non l’abbiamo voluta. 209 miliardi sono uno strumento fondamentale per il rilancio del Paese. Sono risorse che abbiamo saputo conquistare. Grazie a questo governo l’Italia ha potuto riconquistare un ruolo da protagonista in Europa, grazie al grande lavoro del presidente Conte. In questi giorni rischiamo di dissipare questo patrimonio. Il Paese non può aspettare. L’Italia deve tornare ad avere un governo nel più breve tempo possibile per adottare le misure necessarie a far uscire i cittadini da questo periodo difficile. Il Cinque Stelle è pronto a fare la sua parte. Il Paese può accettare veti, personalismi, l’arroccarsi su posizioni o ci chiede di fare un passo in avanti tutti insieme e velocemente? Siamo disponibili a un confronto con chi intende dare risposte concrete al Paese con spirito di collaborazione, con un governo politico che riparta dalle forze di maggioranza che hanno lavorato in questo anno insieme con un patto di legislatura chiaro da affrontare con lealtà», dice Crimi prima di ribadire che «La persona in grado di condurre il paese in questa fase complessa è Giuseppe Conte».
Il Movimento Cinque Stelle, quindi, è pronto a sedersi nuovamente al tavolo con Italia Viva. Ma all’interno del Movimento si registra immediatamente la posizione contraria di Alessandro Di Battista: «Il 12 gennaio scorso – scrive sulla sua pagina Facebook – condivisi la linea presa dai principali esponenti del Movimento 5 Stelle e scrissi queste parole: “Non so quel che farà o meno nelle prossime ore il manipolo di anti-italiani. Mi interessa quel che farà il Movimento. Ebbene io credo che se i renziani dovessero aprire una crisi di governo reale in piena pandemia, nessun esponente del Movimento dovrebbe mai più sedersi a un tavolo, scambiare una parola, o prendere un caffè con questi meschini politicanti”. Prendo atto – prosegue Di Battista – che oggi la linea è cambiata. Io non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. Significa rimettersi nelle mani di un “accoltellatore” professionista che, sentendosi addirittura più potente di prima, aumenterà il numero di coltellate. Ed ogni coltellata sarà un veto, un ostacolo al programma del movimento e un tentativo di indirizzare i fondi del Recovery verso le lobbies che da sempre rappresenta. L’ho sempre pensato e lo penso anche adesso. Se il movimento dovesse tornare alla linea precedente, io ci sono. Altrimenti arrivederci e grazie».