Home Attualità Csa: “1 milione e 700 mila euro di multe, ma risorse scarse per gli agenti”.
Csa: “1 milione e 700 mila euro di multe, ma risorse scarse per gli agenti”.

Csa: “1 milione e 700 mila euro di multe, ma risorse scarse per gli agenti”.

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Viterbo, 21 febbraio 2025 – Una valanga di multe e cospicui incassi, circa 1 milione 700 mila euro, ma per vestiario, strumenti e formazione degli agenti, ci sarebbe ben poco. A denunciare la situazione, è la segreteria territoriale di Viterbo della sigla sindacale CSA Regioni, autonomie locali che ha inviato una nota stampa dopo la diffusione dei dati da parte del comandante Mauro Vinciotti all’incontro organizzato da Chiara Frontini il 14 febbraio per fare un bilancio di metà mandato.   “Mauro Vinciotti presenta il resoconto di tutte le attività e di tutti gli interventi effettuati dal personale della polizia locale, compresi i proventi delle violazioni al Codice della strada nell’anno 2024”, scrive il sindacato. “Questa organizzazione sindacale non può fare a meno di sottolineare con questi dati l’impegno e la professionalità di tutto il personale appartenente al corpo, nuclei speciali ed uffici compresi. Allo stesso tempo, però, non può esimersi dal chiedere al comandante quali siano state finora le misure che sono state adottate da parte del comando, relative alla sicurezza sul posto di lavoro, soprattutto per chi opera in attività ad alto rischio sulla strada, in occasione dei rilievi di sinistri stradali ed altri interventi. Si domanda al comandante, in riferimento ai proventi delle violazioni accertate – continua la nota – come mai le risorse per il vestiario e gli strumenti di lavoro, corsi di formazione compresi, non sono sufficienti a coprire le esigenze del personale”, dice ancora il sindacato, che apre anche un altro fronte: “Dalle risorse del 208 (fondo per la Polizia Locale) sono state stornate delle cifre per l’assunzione di personale stagionale,  circostanza mai avvenuta nell’anno 2024”, sottolinea CSA riguardo al mancato arrivo del personale.  La nota si conclude con il “contratto decentrato” che, a suo dire, “è stato applicato solo parzialmente. Premesso tutto ciò, questa sigla sindacale pretende che il comando e l’amministrazione facciano la loro parte”. Sulle sicurezza sul lavoro negli uffici comunali, si era tenuta qualche mese fa una riunione con il responsabile sulla sicurezza, finita poi al centro di un’interrogazione comunale del consigliere Andrea Micci (Lega) alla quale la sindaca Frontini aveva risposto, confermando la presenza di “alcune criticità che piano piano dovranno essere colmate, laddove possibile”, e dicendo di essere in attesa della “relazione del nuovo responsabile della sicurezza, rispetto agli esiti della riunione, in modo da programmare le varie situazioni da  colmare”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.