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Cultura e partecipazione per le comunità: il seminario a Palazzo dei Priori

Cultura e partecipazione per le comunità: il seminario a Palazzo dei Priori

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Viterbo, 9 maggio 2026 – Riceviamo e pubblichiamo – Come costruire comunità più partecipate, sostenibili e capaci di generare nuove opportunità per i territori? Attorno a questa domanda si è sviluppato il seminario “Cultura e partecipazione per le comunità”, che si è svolto ieri presso la Sala Regia del Comune di Viterbo. L’iniziativa è stata promossa nell’ambito del progetto “Le Green Community: opportunità per una buona e nuova occupazione”,  di UNCEM Nazionale finanziato dalla Regione Lazio.

L’incontro presso la Sala Regia si è tradotto in un importante  momento di confronto sui temi della partecipazione culturale, delle reti territoriali, della cittadinanza attiva e delle nuove forme di sviluppo locale capaci di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione sociale e nuove opportunità professionali per i territori.

Ad aprire i lavori è stata la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, che ha sottolineato l’importanza di progetti e percorsi partecipativi capaci di attivare le comunità e generare visioni condivise di futuro. Nel suo intervento ha inoltre richiamato il percorso di candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura, evidenziando il grande processo di coinvolgimento territoriale che la città sta vivendo.

Luca Lo Bianco, coordinatore del progetto, ha evidenziato come il modello delle Green Community inviti a ripensare i territori come luoghi capaci di generare innovazione sociale, sostenibilità e nuove opportunità professionali, valorizzando il rapporto tra comunità, ambiente e sviluppo locale. Durante l’incontro è stato evidenziato chiaramente come “Le Green Community ci invitino a ripensare i territori non come margini, ma come luoghi capaci di generare innovazione sociale e nuove economie territoriali”.

Liliana Grasso, responsabile del monitoraggio del progetto e moderatrice dell’incontro ha, invece, messo inrisalto come il tema della partecipazione rappresenti oggi una delle principali sfide per i territori, sottolineando il ruolo della cultura come strumento di attivazione comunitaria, costruzione di relazioni e innovazione sociale.

Cristina Da Milano di ECCOM ha approfondito il tema delle reti di comunità e dei processi di coinvolgimento dei pubblici, soffermandosi in particolare sulla necessità di costruire percorsi culturali fondati sulla partecipazione attiva, sulla co-creazione e sull’idea della cultura come infrastruttura sociale capace di generare relazioni, appartenenza e cittadinanza.

Gianluca Forti, direttore del Museo del Fiore di Acquapendente, ha raccontato l’esperienza del museo come presidio territoriale di educazione ambientale e valorizzazione del patrimonio naturale, capace di costruire relazioni stabili con le comunità locali.

All’incontro ha partecipato anche il sindaco Lorenzo Berardinetti ha illustrato il progetto del Cammino dei Briganti come esperienza di turismo lento e attivazione territoriale, evidenziando il ruolo dei cammini nella costruzione di identità, reti locali e nuove opportunità per le aree interne.

Licia Capannolo, assessora alla cultura del Comune di Riano, ha presentato il progetto di valorizzazione del Castello di Riano come esperienza di restituzione del patrimonio culturale alla comunità e di riattivazione dei luoghi attraverso percorsi culturali condivisi.

Il seminario si è concluso con un confronto aperto tra relatori, amministratori e partecipanti sul ruolo della cultura e della partecipazione nella costruzione di comunità territoriali più sostenibili, coese e capaci di futuro.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.