Home Attualità Borgo della Cultura all’ex ospedale, Sabatini: «Somme immesse poi congelate. Ora le riprogrammeremo”.
Borgo della Cultura all’ex ospedale, Sabatini: «Somme immesse poi congelate. Ora le riprogrammeremo”.

Borgo della Cultura all’ex ospedale, Sabatini: «Somme immesse poi congelate. Ora le riprogrammeremo”.

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Viterbo, 30 maggio 2023 – Un borgo della cultura da realizzare all’ex ospedale degli Infermi: lo aveva annunciato il consigliere regionale Enrico Panunzi (PD) a fine anno 2020. Pochi mesi dopo, a giugno 2021, lo stesso ex governatore del Lazio, Nicola Zingaretti veniva a Viterbo a presentare il progetto, nato da un accordo tra Regione Lazio e Mibact per il recupero e la valorizzazione della struttura posta sul ponte del Colle del Duomo. Presso la Sala Alessandro IV, due anni fa, veniva, quindi presentato il progetto, con il ministro Dario Franceschini collegato in video conferenza.   L’Antico Ospedale Grande degli Infermi, una volta ristrutturato,  avrebbe dovuto ospitare la nuova Sede dell’Archivio di Stato e della Biblioteca Provinciale, un museo virtuale, laboratori e servizi di informatica, sale di lettura, un piccolo teatro con spazio all’aperto e una sala riunioni, nonché un Ostello della Gioventù destinato all’accoglienza degli studenti. “Il borgo (il quartiere medioevale) – aveva detto Zingaretti durante la visita – è già bello e ora si arricchirà di una struttura moderna  che lancerà la città nel futuro”. Quel futuro, però, non è mai arrivato. O, almeno, non finora. Il rilancio dell’ex ospedale, infatti, potrebbe ritornare in auge con la nuova amministrazione Rocca. A parlare di questa possibilità è lo stesso consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Daniele Sabatini.  “Sull’ospedale vecchio insiste la somma di 25 milioni di euro di programmazione del Fondo di Sviluppo e Coesione”, spiega, “Una cifra importante che in passato è stata prima immessa, poi congelata, e che è nostro interesse riuscire a valorizzare. Siamo in corso di negoziazione per quanto riguarda la nuova programmazione del Fondo Sviluppo e Coesione, nella quale sono coinvolti i principali assessori al ramo della Regione Lazio, dall’assessore Righini al Bilancio e Programmazione fino allo Sviluppo Economico con Roberta Angelilli e rispettivi direttori, in condivisione con la Asl di Viterbo e con il territorio. È un tema sicuramente importante – spiega ancora Sabatini – che valorizzerebbe il territorio  con delle somme ingenti, che in passato sono state delistate. In questa riprogrammazione tra il ministro Fitto e tutte le regioni, il Lazio reciterà una parte importante”. L’idea resterebbe quella di destinare l’ex ospedale alla “cultura e ad altre iniziative”, in modo da “valorizzare il centro storico, non con interventi spot”, ma con azioni tese a “favorire una presenza fissa, costante, continua di flussi turistici”, commenta Sabatini. “Dobbiamo pensare a nuovi, piccoli, punti commerciali, al ritorno dei residenti”, sottolinea, per una vitalità del centro storico che non sia occasionale ma duratura. E certamente la rinascita di un complesso enorme come l’ex ospedale vecchio, grazie all’arrivo di attività e iniziative, sarebbe una scossa importante per il risveglio del centro storico.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.