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Agevolazioni TARI per chi torna a vivere e a lavorare in centro storico.

Agevolazioni TARI per chi torna a vivere e a lavorare in centro storico.

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Viterbo, 28 maggio 2023 – Tariffe invariate ed agevolazioni per chi torna ad abitare o a lavorare nel centro storico. Le prevede l’amministrazione Frontini nel nuovo regolamento sulla Tari, approvato già in commissione. Il testo recepisce le modifiche intervenute nella nuova normativa nazionale. “Le tariffe restano le stesse, non sono aumentate”, ha assicurato l’assessore al Bilancio, Elena Angiani che spiega le agevolazioni per famiglie e imprese che decideranno di tornare all’interno delle mura cittadina.  Per loro è prevista una riduzione dell’imposta fino a un massimo del 75%. “La misura – ha spiegato l’assessore Elena Angiani – sarà decisa ogni anno in base allo stanziamento che faremo in bilancio”. Per non gravare sul bilancio dei cittadini, l’amministrazione Frontini ha anche deciso di utilizzare “150 mila euro circa dell’avanzo libero per coprire il maggior costo del servizio di smaltimento dei rifiuti. Non vogliamo gravare su imprese e famiglie in un periodo particolarmente difficile che ha registrato aumenti su gas, carburante energia elettrica”, ha detto ancora l’assessore Angiani. Una misura che dai banchi dell’opposizione il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci, ha bollato come “propagandistica. Si va a diminuire di circa un euro a famiglia l’imposta – ha detto -. Forse con quella cifra si potevano fare cose migliori”. L’assessore Angiani ha fornito un po’ di numeri: “Il costo del servizio di smaltimento dei rifiuti nel 2022 ammonta a circa 12 milioni e mezzo – ha detto – ed è coperto interamente dal ricavato della tassa sui rifiuti in base a quanto previsto dalla deliberazione Arera 2021. A questo importo va detratto il contributo MIUR per lo smaltimento dei rifiuti negli istituti scolastici, per circa 65 mila euro, e quanto recuperato dalla lotta all’evasione, circa 300 mila euro. Il costo scende in  sostanza a circa 12 milioni di euro”. Un punto particolarmente discusso è quello riguardante B&B e alloggi turistici. “La categoria – spiegano i tecnici comunali – ha suscitato diverse controversie, all’inizio è stata tassata come attività alberghiera, poi, in  seguito a tanti contenziosi, come domestica”, applicando, in questa fattispecie, “la maggiore tassazione possibile, parametrata a sei occupanti. È sembrato eccessivo, alcune strutture hanno solo due stanze”, ha sottolineato il tecnico. Una circostanza che ha suggerito all’Amministrazione Frontini di introdurre  una tassazione in base ai posti letto, che vuole considerare, quindi, il reale numero di ospiti presenti. Per l’opposizione, però, la tassazione resta ancora sbilanciata rispetto ad altri contribuenti.  I consiglieri Andrea Micci (Lega) e Antonella Sberna (FDI) fanno notare che gli ospiti di un B&B, che spesso consumano i pasti fuori dalla struttura, producono meno rifiuti di una famiglia che risiede stabilmente in casa per tutti i giorni dell’anno. L’assessore Angiani da parte sua ha ribadito le linee dell’amministrazione Frontini: “Il nostro obiettivo strategico – ha detto – è una politica fiscale equa e mirata. Vogliamo andare verso una tariffa che premi le persone che differenziano meglio, è una logica che si sta affermando, oramai, da anni. Chi inquina di più, deve pagare di più. Il regolamento rafforza la volontà di premiare le aziende che vanno verso il recupero ambientale. Nel regolamento ci sono modifiche che vanno nella direzione della riqualificazione del centro storico, premiando chi decide di tornare ad abitare o a lavorare dentro le mura”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.