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Bagno di folla per la cena sotto Dies Natalis.

Bagno di folla per la cena sotto Dies Natalis.

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Viterbo, 7 settembre 2025 – Gente in fila fino a quasi la metà della salita di Santa Rosa e a partire dalle ore 20, ora di inizio della tradizionale cena, oramai denominata “Le pennette del costruttore”, visto che è offerta ogni anno dal costruttore Fiorillo della Macchina di Santa Rosa. Da qualche anno al piatto di pasta si aggiungono i dolci, offerti stavolta dalla pasticceria Polozzi, il vino dal Red Rose e il Caffè da Gelart.

Facchini in cucina

Ma la forza di attrazione principale resta quella di Dies Natalis accesa che svetta sul sagrato del monastero di Santa Rosa come un diamante, splendida nella nuova veste luminosa che ha pensato di darle quest’anno il suo ideatore Raffaele Ascenzi. Una scelta indovinata: il gioco dei colori tra l’oro e l’argento riescono a sottolineare  alla perfezione ogni particolare del suo prezioso e ricercato allegorico.

Puntuali all’appuntamento con il primo “Dopo Santa Rosa” sotto alla macchina, non solo viterbesi, ma anche tante persone dalla provincia. A festeggiare con i facchini, la sindaca Chiara Frontini, il presidente del consiglio comunale, Marco Ciorba, il questore Luigi Silipo. Imancabili i vertici del Sodalizio, il Presidente Massimo Mecarini, il capofacchino Luigi Aspromonte.

Da sin.:Massimo Mecarini, Luigi Silipo, Luigi Aspromonte

Attivissime anche le suore del monastero, guidate da suor Francesca che hanno aperto i locali adiacenti al monastero, per offrire sedute e lunghe tavolate ai numerosi organizzatori. La gente, come al solito, ha preferito le scale del monastero di Santa Rosa.

Tiziana Mancinelli.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.