Home Attualità Dimensionamento scolastico, scontro frontale tra FI, FDI e il patto civico di Frontini.
Dimensionamento scolastico, scontro frontale tra FI, FDI e il patto civico di Frontini.

Dimensionamento scolastico, scontro frontale tra FI, FDI e il patto civico di Frontini.

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Viterbo, 11 gennaio 2025 – Scontro sul dimensionamento scolastico tra Regione, Provincia e Comune di Viterbo, che si risolve, nei primi due enti, in sonore sberle politiche tra Forza Italia e Fratelli d’Italia. Stamattina le precisazioni del presidente della Provincia Alessandro Romoli.

9:35 –  Alessandro Romoli: “ Il Consigliere Sabatini non è riuscito a influire sulla delibera di giunta regionale per tutelare gli istituti di Viterbo e Grotte di Castro”. Leggo con stupore le dichiarazioni del Consigliere regionale Sabatini sul dimensionamento scolastico regionale. Per la seconda volta in pochi giorni, mi vedo costretto a intervenire per chiarire quanto la Provincia di Viterbo ha responsabilmente operato in merito.

È comprensibile che il Consigliere Sabatini, forse impegnato in attività romane, non abbia potuto seguire l’iter istruttorio portato avanti con serietà dalla Provincia. Permettetemi di riassumere i passaggi fondamentali, evitando di ripercorrere i numerosi incontri preliminari tra l’assessore provinciale e le parti sociali, avvenuti già prima dell’emanazione delle linee guida regionali.

Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 605 del 5 agosto 2024, la Regione Lazio ha approvato le nuove linee guida per la programmazione della rete scolastica 2025/26, introducendo criteri non più basati esclusivamente su parametri numerici, ma anche su elementi come le difficoltà di collegamento.

In risposta, la Provincia ha avviato una serie di audizioni con i sindaci per raccogliere indicazioni dai territori e ha successivamente richiesto a ciascun comune di formalizzare, con delibera di giunta, la propria posizione alla luce delle linee guida regionali.

Dopo numerosi approfondimenti in commissione consiliare e ulteriori interlocuzioni con i sindaci, il Consiglio Provinciale ha approvato il 14 novembre 2024 la proposta di dimensionamento scolastico, senza registrare voti contrari.

Il 5 dicembre 2024 ho presentato personalmente questa proposta all’Osservatorio regionale, presieduto dall’assessore regionale alla pubblica istruzione. La proposta della Provincia è stata accolta all’unanimità, evidenziandone il fondamento logico-amministrativo e riconoscendo le difficoltà di un territorio che, negli anni, ha già dato molto in termini di accorpamenti.

La successiva delibera regionale sul dimensionamento scolastico ha sancito l’accorpamento dell’Istituto “Carmine” di Viterbo e dell’Istituto superiore di Grotte di Castro.

Ritengo opportuno sottolineare che, a differenza di quanto ottenuto dal Consigliere regionale Tiero (Fratelli d’Italia, Provincia di Latina), il Consigliere Sabatini non è riuscito a influire sulla delibera di giunta regionale per tutelare gli istituti di Viterbo e Grotte di Castro o per correggere situazioni già problematiche, come l’accorpamento tra Caprarola e Fabrica di Roma, per il quale avevamo richiesto il ricongiungimento tra Caprarola e Ronciglione, soluzione più naturale per omogeneità territoriale, vincoli storici e collegamenti viari.

Va poi sottolineato un evidente squilibrio nelle scelte operate: Roma, con oltre 3,5 milioni di abitanti, ha visto la chiusura di sei istituti, mentre la Provincia di Viterbo, con poco più di 300.000 abitanti e un territorio vasto, ne ha accorpati solo due. Quale criterio di proporzionalità è stato adottato?

Tutto ciò premesso, l’Amministrazione provinciale continuerà a tutelare con responsabilità il territorio e a contrastare il depauperamento dei servizi pubblici.

Avverto – e me ne dispiaccio – un certo nervosismo e una certa fatica nel dover sopportare l’idea che la maggioranza della Regione non sia un monolite, ma frutto di una coalizione.

Per quanto riguarda il tema della responsabilità, consiglierei al Consigliere Sabatini di evitare, ogni volta che ci sono provvedimenti che penalizzano marcatamente questo territorio, di tirare in ballo il fato, un destino baro, o un potere trascendentale di non si sa quale realtà metafisica. Sarebbe più opportuno assumersi le responsabilità delle scelte operate.

Consiglierei inoltre di avvertire maggiormente la responsabilità di rappresentare un territorio e non di obbedire pedissequamente ad ordini che, a quanto pare, si è più in obbligo di rispettare che nella possibilità di controbattere.

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Alla nota del Presidente della Provincia Alessandro Romoli contro Fratelli d’Italia, si è inserita anche quella del comune di Viterbo con la capogruppo della maggioranza Frontini, Melania Perazzini (Viterbo 2020) anche lei contro Fratelli d’Italia.

11:50 Melania Perazzini: Quello che chiediamo al Consigliere Sabatini è che si occupi seriamente di questo problema chiedendo, come ha fatto il suo collega di Latina, di revocare la delibera e ridiscutere il dimensionamento della provincia di Viterbo.

Comprendiamo il senso di impotenza del Consigliere Sabatini di fronte alla decisione della sua maggioranza riguardo al ridimensionamento scolastico dell’istituto comprensivo Carmine. Per quanto ci riguarda non è una battaglia

Melania Perazzini (Viterbo 2020)

contro qualcuno, ma è per la salvaguardia della scuola. Non è una questione partitica. Noi siamo civici e non attacchiamo FDI come partito, lo critichiamo nel merito. Come in questo caso, per una scelta profondamente sbagliata per la nostra comunità viterbese! La nostra è una battaglia per gli studenti, le famiglie, gli insegnanti. La prova che non è una questione di parte è il fatto che in questa lotta non siamo soli, al nostro fianco c’è il Presidente della Provincia Romoli (Forza Italia), anche lui di centro destra.

Parliamoci chiaro: non è la prima volta che la Regione penalizza Viterbo. Basti pensare al taglio dei fondi sulla comunicazione aumentativa dello scorso anno, che dopo la nostra battaglia nel 2025 sembra sia stata rifinanziata, o all’ampliamento della discarica di Monterazzano, per continuare ad essere la discarica di Roma. Questi sono solo 2 esempi del 2024 che testimoniano come alla Regione considerano Viterbo.

Quello che chiediamo al Consigliere Sabatini è che si occupi seriamente di questo problema chiedendo, come ha fatto il suo collega di Latina, di revocare la delibera e ridiscutere il dimensionamento della provincia di Viterbo. Ci auguriamo per il bene di Viterbo che sostenga le ragioni della scuola insieme al Comune e alla Provincia. Sarebbe bello essere tutti dalla stessa parte. Speriamo questa volta di trovare anche la Regione al nostro fianco.

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Arriva la replica di Fratelli d’Italia in risposta dai consiglieri provinciali Luca Giampieri, Giuseppe Cesetti, Nello Campana, Luca Profili che rispondono al presidente della Provincia Alessandro Romoli.

15:43 – I consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia:  Il presidente della Provincia Alessandro Romoli continua a sfuggire dalle proprie responsabilità. La replica stizzita nei confronti del consigliere regionale Daniele Sabatini è l’ennesimo tentativo di nascondere la propria incapacità nel saper dare risposte alle esigenze del territorio preferendo scaricare su altri le sue latitanze. Inutile confondere le carte: la Provincia aveva il dovere di avanzare una proposta di dimensionamento da discutere

Il sindaco Luca Profili

con la Regione. Ricordiamo peraltro che l’assessore regionale all’Istruzione Giuseppe Schiboni, a cui riconosciamo di aver svolto un grande lavoro, non è di Fratelli d’Italia bensì di Forza Italia, ovvero il partito di cui Romoli è segretario provinciale. Paradossale, no? Se la Provincia avesse svolto il proprio dovere, normato per legge, certamente oggi la Regione non si sarebbe trovata nelle condizioni di dover assumere determinazioni (peraltro oggettive in quanto basate sui numeri) al posto di altri. Proporre zero accorpamenti equivale a lavarsi le mani in maniera pilatesca sapendo poi che tanto sarebbe stata la Regione a decidere attivando i poteri sostitutivi. Scelta irresponsabile che dovrebbe consigliare al presidente Romoli di non indossare oggi le vesti del capo popolo e pretendere di passare come difensore del territorio dopo aver accuratamente evitato di tutelarlo nei modi opportuni. Noi invece ringraziamo il consigliere Daniele Sabatini che anche sulla vicenda del dimensionamento scolastico si è attivato per tutelare la provincia di Viterbo, che negli ultimi due anni, da quanto cioè  a governare è il centrodestra, non ha subito impatti pesanti nell’ambito di decisioni comunque inevitabili vedendo ridimensionata soltanto tre istituiti su un totale di 43. La verità è che se la maggioranza in provincia si fosse assunta le sue responsabilità, il dibattito a cui stiamo assistendo non sarebbe neanche esistito.

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Il gruppo al consiglio comunale di Fratelli d’Italia replica a Melania Perazzini.

Laura Allegrini, capogruppo FDI in consiglio comunale di Viterbo.

17:17 – I consiglieri comunali di FDI: Alla capogruppo di Viterbo 2020 Melania Perazzini consigliamo di studiare bene la questione del dimensionamento scolastico e, soprattutto, la complessa normativa. Il capogruppo Sabatini non ha fatto altro che ricordare le responsabilità dei singoli livelli istituzionali, visto che la Regione si è trovata costretta a decidere gli accorpamenti sul nostro territorio in assenza di indicazioni da parte degli enti preposti, la Provincia in primis  e anche il Comune di Viterbo. Non vorremmo che la sindaca Frontini e la sua maggioranza stiano strumentalizzando la vicenda del dimensionamento scolastico sperando di recuperare consenso, creando per altro inutili allarmismi ai danni degli alunni e delle famiglie del Carmine. Il dimensionamento scolastico non è un provvedimento calato dall’alto, ma è il frutto di scelte condivise con i territori, laddove comuni e province hanno avanzato indicazioni. Il duo Romoli-Frontini ha scelto invece di non decidere salvo oggi pretendere di strumentalizzare la vicenda contro la Regione. E’ bene ricordare che la Regione non poteva agire diversamente e che le due autonomie scolastiche corrispondono esattamente con le due da dimensionare già lo scorso anno e che, non a caso, sono le uniche due indicate anche dall’osservatorio provinciale di Viterbo alla luce di parametri che rendevano impossibile adottare criteri diversi o di intervenire su altre scuole. Non è accettabile oggi questa strumentalizzazione sulla pelle di alunni e genitori del Carmine.
Ribadiamo per l’ennesima volta che per gli alunni e le scuole interessate  non cambierà assolutamente nulla, visto che il dimensionamento riguarderà  esclusivamente l’organizzazione delle dirigenze e di alcuni uffici e non intaccherà la didattica. Alla sindaca Frontini e alla sua maggioranza ricordiamo di non stare  più all’opposizione, dove possono fare demagogia a buon mercato. È arrivato il momento di governare seriamente e con responsabilità, se ne sono capaci, ma visti i risultati fin qui conseguiti nutriamo forti dubbi in tal senso.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.