Home Attualità Discarica Monterazzano: autorizzato ampliamento per 600 mila metri cubi. Ciambella: «Siamo ufficialmente discarica del Lazio».
Discarica Monterazzano: autorizzato ampliamento per 600 mila metri cubi. Ciambella: «Siamo ufficialmente discarica del Lazio».

Discarica Monterazzano: autorizzato ampliamento per 600 mila metri cubi. Ciambella: «Siamo ufficialmente discarica del Lazio».

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Viterbo, 12 ottobre 2021 – Doccia fredda sulla città di Viterbo, stamattina in apertura di consiglio comunale. A girare il rubinetto: la consigliera comunale del Pd, Luisa Ciambella: «Faccio i complimenti al sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, perché siamo ufficialmente la discarica del Lazio – ha esordito -. Stamattina – spiega l’esponente dem – sul Burl è uscita una determina datata 27 settembre che autorizza da parte della Regione Lazio un ampliamento delle discarica di Monterazzano per 600 mila metri cubi, perché lo spazio residuo si stava velocemente esaurendo». E, qui, la Ciambella affonda il dito nella piaga, a esaurire lo spazio, infatti, non sarebbero, a suo dire, i fabbisogni di una  provincia, quella viterbese, finora dimostratasi virtuosa nel ciclo dello smaltimento dei rifiuti, bensì: «I conferimenti extra arrivati dalle altre province del Lazio». Ciambella porta numeri a sostegno delle sue dichiarazioni: «Dall’inizio dei conferimenti, dal 2019 ad oggi, sono stati utilizzati 190 mila metri cubi su 275 mila autorizzati. Avremmo capito – spiega ancora – se l’ampliamento fosse stato richiesto dalle esigenze della Tuscia. Ma così non è». Replica l’assessore Laura Allegrini: «Condivido quello che dice, siamo in ricorso al Consiglio di Stato, avendo perso al Tar, c’è l’impegno del Comune a bloccare questa vicenda, lei ci chiede di nuovamente ricorrere al Tar su questo successivo e ulteriore provvedimento di ampliamento, credo non non ci saranno difficoltà da parte dell’amministrazione comunale a valutare quanto lei propone. Il nostro interesse è quello di lasciare il nostro territorio il più possibile libero da servitù e vincoli di natura ambientale. Il territorio ha un’altra vocazione, e penso anche alla vicenda del deposito delle scorie, per la quale stiamo investendo fortemente e per la quale ci siamo spesi. C’è impegno dell’amministrazione ad attenzionare la vicenda,  cercando di seguire il Consiglio di Stato e valutare il ricorso al Tar anche su questo provvedimento». Linea confermata dal dirigente, Eugenio Monaco: «Stiamo proseguendo con il Consiglio di Stato, in maniera tale da essere più tutelati e chiederemo per quale motivo la famosa relazione tesa a scardinare la relazione sui valori di fondo naturale non è stata tenuta in considerazione al tar. Stiamo, quindi, andando avanti, come una nave nella nebbia, poiché sarà il giudice a dover decidere». Ma Ciambella rimarca che l’ampliamento di 600 mila metri cubi “è di oggi, è un altro, non quello precedentemente stabilito».

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.