Viterbo, 27 luglio 2023 – Il giardinetto di Porta Verità, ossia il Parco Chiara Lubich diventa un luogo “Smoke Free”: divieto di fumare. L’idea del comune di Viterbo sarebbe nata recependo la “richiesta pervenuta dall’Associazione “Kiss Against Cancer”, che si occupa di sostenere iniziative che ricordano l’importanza di uno stile di vita sano, del rispetto dell’ambiente e della ricerca scientifica con il fine ultimo di sconfiggere il cancro”. Da qui la decisione della giunta di “destinare un’area della Città, individuata nel Parco “Chiara Lubich”, come luogo “Smoke Free”, essendo un luogo cittadino frequentato prevalentemente dai bambini che sono soggetti maggiormente a rischio dai danni provocati dal fumo passivo e che devono essere il più possibile tutelati e allontanati dalle cattive abitudini degli adulti, anche come insegnamento alle sane abitudini di vita, salvaguardando, al contempo, la salute e la libertà di tutti i cittadini”. La delibera dà mandato al “Settore VIII di individuare, nel Parco denominato “Chiara Lubich” un’area “Smoke Free”, interdetta al fumo a tutti i cittadini residenti e non del Comune di Viterbo; di porre in opera nel medesimo parco la cartellonistica che indichi i vantaggi derivanti dall’abbandono della pratica del tabagismo; predisporre successiva ordinanza per l’istituzione del divieto di fumo nel suddetto parco pubblico”. Nella delibera, la giunta ricorda che “Il Comune di Viterbo intende sensibilizzare la diffusione di buone pratiche a tutela della salute pubblica anche con riferimento alla lotta contro il tabagismo e la prevenzione delle malattie che da tale fenomeno conseguono”. Secondo i dati del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità “il fumo di tabacco risulta essere una delle principali cause di morte e di disabilità tra la popolazione. L’OMS calcola che 8 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo, a cui si aggiungono 1,2 milioni di non fumatori che muoiono a causa dell’esposizione al fumo passivo, tali da giustificare l’iniziativa delle Amministrazioni Pubbliche tese a scoraggiare tale insana propensione, adottando anche iniziative per contrastare comportamenti nocivi che creano malattie e che, per l’effetto, pesano sui sistemi sanitari e sociali”. Un dato allarmante è il “il trend dei fumatori in aumento tra i giovani” e quello che dice “che i bambini costituiscono un terzo della percentuale di fumatori passivi”. L’amministrazione comunale “ si impegna nel perseguire gli obiettivi definiti dall’Agenda ONU 2030 ed in particolare l’obiettivo 3, che prevede la tutela e necessità di assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età; garantire una maggiore tutela della salute pubblica giustifica l’adozione di una più stringente regolamentazione di tali comportamenti, anche negli spazi aperti, fruiti costantemente dalla cittadinanza, con particolare riferimento ai giardini e ai parchi pubblici, frequentati spesso da donne in stato di gravidanza e da bambini, che costituiscono i soggetti maggiormente vulnerabili e per questo maggiormente tutelati dalla legge”. La delibera ricorda che “la Corte Costituzionale, già con sentenza n. 399 del 20/12/1996, aveva stabilito che “ove si profili un’incompatibilità tra il diritto alla tutela della salute, costituzionalmente protetto, ed i liberi comportamenti che non hanno una diretta copertura costituzionale, deve ovviamente darsi prevalenza al primo” e non vi è dubbio che interesse pubblico primario di tutte le Amministrazioni Pubbliche, in conformità con il principio costituzionale dell’art. 32, consista nel garantire la sicurezza, la vivibilità e la tutela della salute dei propri cittadini”. Inoltre “l’articolo 51, comma 1-bis, della Legge 16/01/2003, n. 3 “Tutela della salute dei non fumatori” norma il divieto di fumo, estendendolo anche “alle aree all’aperto di pertinenza delle istituzioni del sistema educativo, di istruzione e formazione”, al fine di garantire una maggior tutela della salute dei giovani e dei bambini”. “Considerando i parchi pubblici come uno spazio aperto ad alta concentrazione di individui – spiega ancora la delibera – parallelamente alle esigenze di tutela della salute, è intenzione di questa Amministrazione salvaguardare l’ambiente, contrastando la cattiva abitudine di gettare rifiuti prodotti da fumo sul suolo che, oltre all’inquinamento ambientale, provoca il deturpamento diffuso del decoro urbano e naturale”.