Due mila euro per tributi e canoni di affitto alle attività che scelgono il centro storico.
Viterbo – Soldi a fondo perduto alle attività commerciali che nel biennio 2018 e 2019 si sono trasferite nel centro storico, o hanno eliminato le barriere architettoniche, ai negozi turistici che hanno aperto, e alle attività commerciali che sono ubicate nelle vie e piazze che nello stesso biennio sono state interessate dai lavori. È la proposta presentata oggi dall’assessore allo Sviluppo Economico, Alessia Mancini (Fondazione) per dare una boccata di ossigeno ai “coraggiosi” che hanno accettato la sfida di tirare su la saracinesca in un’area, quella dentro la cinta muraria, che versa in una crisi drammatica di spopolamento di residenti e negozi. Un segnale di attenzione, più che una misura in grado di innescare un’inversione di tendenza alla spirale di declino partita oramai da anni. Le risorse messe a disposizione sono “135 mila euro”, dice Mancini, “a esaurimento, non ci saranno graduatorie”. Saranno, quindi evase, quelle richieste, che presentano i requisiti previsti, presentate prima in ordine temporale. Chi riceverà il contributo, potrà ottenere massimo 2 mila euro. Somma con cui potranno coprire esclusivamente “tributi pagati al comune e canoni di affitto”. Contributi anche per quei “bar nel quartiere San Pellegrino che decideranno di modificare l’orario di apertura, diventando un’attività diurna aprendo la mattina e chiudendo alle 22”. “Le domande potranno essere presentate a partire dal 28 ottobre”, informa Mancini. “Mi rendo conto che una misura del genere non è sufficiente, per questo stiamo pensando a un vero e proprio piano strutturale che sarà la vera creatura del Piano del Commercio”.