Viterbo, 12 aprile 2024 – “Minacciosi” cespugli di erba ricominciano ad affacciarsi ai bordi delle strade, sulle mura antiche, nelle aiuole, nei parchi pubblici: la spia dell’allarme verde ricomincia a lampeggiare, senza che da Palazzo dei Priori arrivino, per il momento, le adeguate contromisure. In realtà queste pare che siano già state studiate e messe a punto, c’è da capire, ora, quando saranno messe in atto concretamente. Il bando per la manutenzione del verde sarebbe in scadenza ad aprile, il prossimo non sarebbe ancora pronto.
Ma la giunta Frontini avrebbe pensato di tappare il “buco” stanziando 300 mila euro che dovrebbero traghettare la città verso il nuovo appalto. Con una novità: non sarà più il Comune ad attivare l’azienda per far tagliare l’erba, ma sarà quest’ultima a procedere e mettere in riga i cespugli ribelli, impegnandosi a mantenere l’erba non più alta di “X” centimetri. Questo è quanto aveva assicurato la sindaca Chiara Frontini in risposta a un’interrogazione del consigliere comunale Alvaro Ricci (PD) che aveva sollevato in una seduta di consiglio dubbi, perplessità e timori riguardo proprio alla manutenzione del verde. Settore su cui Palazzo dei Priori ha investito parecchi denari per scongiurare il quadro dello scorso anno, quando la “marea” verde ha praticamente invaso la città.

I timori di Ricci: “Affrontare anche questa stagione con l’appalto in essere, già dimostratori inadeguato”. In realtà, pare che non sarà così, dato che il servizio sarebbe scaduto. Ma non ci sarà al momento nemmeno quello nuovo, con le modifiche annunciate. Al via, quindi, una sorta di soluzione ponte. Che dovrà arrivare a breve, perché l’erba alta sta già bussando alle porte cittadine.
