Home Attualità Erbetti interroga il Comune: a via Card. La Fontaine impalcature e macerie ancora in strada.
Erbetti interroga il Comune: a via Card. La Fontaine impalcature e macerie ancora in strada.

Erbetti interroga il Comune: a via Card. La Fontaine impalcature e macerie ancora in strada.

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Viterbo – Via Cardinal la Fontaine: la questione arriva a Palazzo dei Priori su interrogazione del consigliere comunale del movimento Cinque Stelle, Massimo Erbetti. Ed è una di quelle urgenti. La solleva il comitato “Liberiamo via Cardinal la Fontaine e il Gonfalone dalle macerie”. Il nome è già tutto un programma. La questione, infatti, è il prolungamento dell’annosa vicenda del palazzo con problemi di stabilità in via Cardinal La Fontaine. Arrivati alla demolizione, ora i residenti e i commercianti lamentano un perdurare delle impalcature e delle macerie, a loro dire ingiustificato, con conseguenti problemi di natura: “igienico, sanitaria, di sicurezza, di viabilità e di degrado”. Il comitato ha già intrapreso delle iniziative pubbliche, invitando i vertici istituzionali del comune di Viterbo. Ma il tempo passa e il cantiere resta lì, adagiato accanto alla magnifica facciata di una delle più belle chiese di Viterbo, quella del Gonfalone, richiamo irresistibile per turisti, ma anche per i viterbesi. Un quadro poco edificante, sul quale, inevitabilmente, accenderanno i riflettori le prossime iniziative natalizie. E così, della questione, se ne fa carico il consigliere al comune di Viterbo del Movimento Cinque Stelle, Massimo Erbetti: “In qualità di consigliere comunale rivolgo alcune  interrogazioni in merito al crollo del palazzetto sito in Viterbo all’angolo tra via Card. La Fontaine e via del Gonfalone”, scrive Erbetti. Destinatari delle domande il sindaco, Giovanni Arena, e l’assessore ai Lavori Pubblici e Centro Storico, Laura Allegrini. “Mi risulta che vi siano  3 ordinanze e 2 diffide del Sindaco Arena dopo il crollo, sono state rispettate? – chiede Erbetti – La sicurezza pubblica e privata è garantita? E se si, chi lo ha accertato? E quando? È vero – chiede di nuovo Erbetti – che i provvedimenti del sindaco non sono stati ritirati? Perché i puntelli e le impalcature sono ancora lì? Perché non si procede in danno o alla denuncia ai sensi del 650 cp? Nel caso in cui non si dovesse procedere per danno, quale è il motivo?“. Queste le domande al comune di Viterbo: “Se non mi rispondono – assicura Erbetti – porterò la questione al primo consiglio comunale, dove solleverò nuovamente i quesiti posti”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.